Durante la puntata de "La Pennicanza" del 15 aprile 2026, il popolare conduttore Rosario Fiorello ha compiuto un gesto inaspettato, tentando di contattare in diretta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per ben tre volte. Tuttavia, la premier non ha potuto rispondere, essendo impegnata in un incontro istituzionale con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, come previsto dalla sua agenda.
Nonostante l'impegno, la presidente Meloni ha prontamente inviato a Fiorello un messaggio per spiegare la sua indisponibilità, chiedendo: “Che succede?
Sono impegnata”. Il conduttore ha chiarito in trasmissione che il motivo della chiamata era semplicemente un saluto. Successivamente, la premier ha inviato un breve messaggio vocale, un festoso “Ciaoo!!”, che Fiorello ha fatto ascoltare agli spettatori in studio e a casa, testimoniando un dialogo informale e spontaneo.
Ironia e attualità nel programma di Fiorello
La puntata di "La Pennicanza" si è aperta con ampi riferimenti all’attualità internazionale. Fiorello ha commentato il clima politico internazionale, sottolineando: “Il momento è complicato. Quando ci sono dei folli basta una frase un po’ così… E l’ha detta alla Meloni! Tutti i titoli di giornale sono su questo!”. Ha poi ricordato la ferma presa di posizione della presidente del Consiglio riguardo all’attacco rivolto al Papa, evidenziando la compattezza del governo e il plauso ricevuto dalla Schlein, rimarcando: “Giustamente la Meloni ha preso le distanze dall’attacco al Papa.
Il governo si è compattato, la Schlein ha fatto i complimenti alla Meloni, ci voleva!”.
Nel corso della trasmissione, Fiorello ha letto alcune dichiarazioni ironiche che potrebbe dire Trump, tra cui: “Di notte Leone, di giorno Meloni”, “Metterò i dazi all’8x1000”, fino alla surreale “Invaderemo Atreju”. Insieme a Fabrizio Biggio, lo showman ha indossato un cappellino con la sigla scherzosa “Facciamo l’Italia Grande Ancora: F.I.G.A.”, aggiungendo un tocco di satira anche sulle candidature e i personaggi del mondo dello spettacolo italiano. "Un testimonial? Potrebbe essere Andrea Pucci! Lo salutiamo con affetto, abbiamo deposto le armi… ho esagerato. La comicità è soggettiva, Pucci riempie i teatri, è un gran comico".
Fiorello si è poi rivolto a Nino Frassica: "Vorrei fargli un in bocca al lupo, sarà sul palco dei David di Donatello. Penso che sarà il compito più arduo della sua carriera: il pubblico dei David non ride mai