L’Eurovision Song Contest 2026, almeno per il momento, sembra avere un protagonista assoluto: Sal Da Vinci. Un video delle prove alla Wiener Stadthalle, diventato virale in poche ore, ha acceso l’entusiasmo del pubblico e trasformato l’artista italiano nel nome più discusso della manifestazione, con una rapida ascesa anche nelle quote dei bookmaker.

Il video delle prove diventa virale

Mentre Vienna si prepara a ospitare la 70esima edizione dell’Eurovision, l’attenzione internazionale si concentra sulla performance italiana. Alcuni estratti delle prove di “Per sempre sì” hanno invaso i social, diventando il principale fenomeno digitale del contest.

La voce dell’artista e l’impatto scenico dell’esibizione hanno conquistato non solo il pubblico italiano, ma anche i fan internazionali della competizione.

“Per sempre sì” è inoltre il brano più ascoltato tra quelli in gara nell’edizione 2026. Con oltre 36 milioni di stream complessivi, guida nettamente la classifica globale delle canzoni in concorso, confermando il peso dell’Italia anche sul fronte streaming. Il successo social ha avuto immediate ripercussioni anche sulle scommesse: le quotazioni di Sal Da Vinci sono infatti cresciute rapidamente, portando l’artista a scalare numerose posizioni nelle previsioni per la vittoria finale.

Tutti i dettagli sull'Eurovision 2026

Dietro l’edizione del 70esimo anniversario si muove una macchina organizzativa imponente: circa 250 persone coinvolte nella produzione, 60 giorni di attività continuativa sul posto, 28 telecamere live nell’arena, 365 monitor tv, 38 chilometri di cavi e oltre 17.500 cambi di inquadratura.

L’intero sistema luci è composto da impianti Led e laser a basso consumo energetico, con 3.107 corpi illuminanti e oltre 28mila Led controllabili singolarmente. Per la prima volta nella storia dell’Eurovision saranno utilizzati 80 verricelli ad alta velocità dedicati alle moving lights.

Anche il comparto video impressiona: oltre 49 milioni di pixel Led e una rete da 100 GB capace di trasportare 4,2 terabyte di dati al secondo, per un totale stimato tra 5 e 6 petabyte durante le due settimane dell’evento, equivalenti a circa 101 anni di video HD ininterrotto. Nell’arena saranno presenti 40 cabine dedicate ai telecronisti provenienti da tutto il mondo.

A rappresentare simbolicamente l’edizione 2026 ci sarà anche Auri, mascotte ufficiale ideata da Orf: soltanto la quarta nella storia dell’Eurovision dopo Eurocat (Zagabria 1990), Eurobird (Malmö 1991) e Lumo (Basilea 2025).

Vienna ha già ospitato l’Eurovision nel 1967 — anno della vittoria di Sandie Shaw e dell’11esimo posto italiano con Claudio Villa — e nel 2015, dopo il trionfo di Conchita Wurst. Quell’edizione registrò ascolti record con oltre 197 milioni di spettatori nel mondo e vide l’Italia conquistare il terzo posto e il successo nel televoto grazie a Il Volo con “Grande Amore”.

La prima semifinale sarà trasmessa martedì 12 maggio in prima serata su Rai 2 e RaiPlay, oltre che su Rai Radio 2, sul canale 202 del digitale terrestre e su RaiPlay Sound. La radiocronaca sarà affidata a Diletta Parlangeli e Matteo Osso, con Martina Martorano inviata da Vienna.

Grande attenzione sarà dedicata anche all’accessibilità: Rai Pubblica Utilità garantirà sottotitoli e audiodescrizioni per tutte le serate, mentre la finale sarà disponibile su RaiPlay con traduzione integrale in Lingua dei Segni Italiana. Performer sordi e udenti interpreteranno i brani in LIS e ISL, affiancati da interpreti incaricati della traduzione degli interventi dei conduttori.