La serie televisiva The Diplomat, già forte di tre stagioni di successo su Netflix, ha scelto Lucca come nuova cornice per la sua produzione italiana. Le riprese prenderanno il via il 13 maggio 2026 e animeranno la città e il suo territorio fino al 19 giugno. Le attività sul set si concentreranno in particolare nel centro storico durante le giornate di mercoledì e giovedì, toccando alcune delle location più iconiche: da piazza Napoleone a Porta San Pietro, da piazza San Frediano a piazza Anfiteatro, fino a piazza Guidiccioni e via Sant’Andrea. L'interesse per il progetto è palpabile, anche in assenza di comunicazioni ufficiali, grazie agli allestimenti già visibili in città, riconoscibili dai pannelli "Lucca welcome – G7 Italia", e al precedente coinvolgimento di altri luoghi nel territorio lucchese.

Ideata da Debora Cahn, The Diplomat vede protagonista Keri Russell nei panni dell'ambasciatrice americana a Londra, affiancata da Rufus Sewell nel ruolo del marito Hal Wyler. Le riprese in Toscana non si limiteranno esclusivamente a Lucca: tra le location previste figurano anche la Villa Reale di Marlia e, con una possibile estensione, la città di Firenze. Questo ambizioso progetto porta nel cuore della regione una produzione internazionale, con un'attenta considerazione delle esigenze logistiche e organizzative necessarie per un set di tale portata, coinvolgendo attivamente la comunità locale.

Lucca e la Toscana: le location principali della serie

L'avvio delle riprese di The Diplomat a Lucca rappresenta un appuntamento significativo per il panorama culturale e produttivo locale.

Le giornate dedicate alle scene si estenderanno dal 13 maggio al 19 giugno 2026, con un focus sul centro storico nelle giornate di mercoledì e giovedì. Tra i set scelti spiccano piazza Napoleone e piazza Anfiteatro, due delle piazze più emblematiche di Lucca, affiancate da altri luoghi storici come Porta San Pietro, piazza San Frediano, piazza Guidiccioni e via Sant’Andrea, tutti elementi che narrano la ricca storia urbana lucchese.

Le operazioni di ripresa non si limiteranno al capoluogo lucchese: la produzione di The Diplomat interesserà anche la Villa Reale di Marlia, una prestigiosa dimora storica a pochi chilometri da Lucca, riconosciuta come uno degli esempi più significativi di residenza signorile della Lucchesia.

Si valuta inoltre la possibilità di girare alcune scene nella città di Firenze, estendendo l'impatto della produzione a livello regionale. Gli allestimenti scenici e i pannelli a tema già visibili in città sono una chiara indicazione del coinvolgimento attivo della popolazione nella realizzazione di questa serie di successo Netflix.

Coinvolgimento del territorio e opportunità per la comunità

L'arrivo della produzione di The Diplomat a Lucca ha generato anche importanti iniziative di coinvolgimento locale. Il 15 aprile 2026, presso l’Auditorium San Romano, messo a disposizione dal Comune di Lucca, si è tenuto un casting per comparse. L'opportunità è stata offerta a persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, di diverse nazionalità, tra cui italiani, giapponesi, tedeschi, americani e francesi.

L'obiettivo era quello di rispecchiare la dimensione internazionale della serie anche attraverso la composizione del cast, garantendo una retribuzione regolare secondo il Contratto nazionale dello spettacolo.

Questo progetto rappresenta per la città e l'intero territorio lucchese una significativa occasione di visibilità internazionale. Non solo promuove il patrimonio architettonico e paesaggistico, ma stimola anche la collaborazione tra l'amministrazione comunale, le istituzioni culturali e il settore audiovisivo. La scelta di Lucca come set si inserisce in una consolidata tradizione che ha visto la città accogliere negli ultimi anni numerosi eventi e produzioni di rilievo, confermando la sua vocazione all'internazionalità.