Fabrizio Corona è stato il protagonista di una profonda intervista nel podcast ‘Radici: Beyond the Name’, condotto da Ughetta Di Carlo. Durante la conversazione, l’ex re dei paparazzi ha esplorato diverse sfaccettature della sua vita, toccando temi che spaziano dalle sue aspirazioni politiche a intime riflessioni personali e familiari, fino a una critica serrata del mondo dei media.

Le aspirazioni politiche e il modello Beppe Grillo

Nel corso del dialogo, Corona ha affrontato la possibilità di un suo futuro ingresso in politica. Ha dichiarato che, qualora dovesse intraprendere tale percorso, il suo modello di riferimento sarebbe Beppe Grillo.

Tuttavia, ha precisato di non disporre attualmente del tempo necessario per dedicarsi a un progetto di questa portata, sottolineando che un impegno politico richiederebbe una dedizione seria e costante, che al momento non può garantire.

Tra legami familiari e la paura del vuoto

L’intervista ha mostrato un Fabrizio Corona che ha progressivamente abbandonato il suo consueto tono provocatorio e anti-sistema, rivelando aspetti più intimi e vulnerabili. Ha parlato del suo complesso rapporto con il padre, una figura che ha riconosciuto come fonte di protezione e di insegnamenti fondamentali, in particolare riguardo all'importanza di comunicare la verità nell'informazione. Con orgoglio, ha raccontato del figlio Carlos, definendolo un "dono straordinario".

Il giovane, affetto dalla sindrome di Asperger, vive in comunità ma fa ritorno frequentemente a casa, dove trova un ambiente protettivo e il supporto di collaboratori storici che per lui rappresentano una vera e propria seconda famiglia. Tra le confessioni più personali, Corona ha ammesso che la sua più grande paura è il vuoto, quella tranquillità che lo priva della tensione e dell'adrenalina che considera vitali per la sua esistenza.

La critica al giornalismo spettacolare e le dipendenze

Corona ha espresso una visione marcatamente critica nei confronti del giornalismo spettacolare, accusandolo di trasformare il dolore altrui in mero sciacallaggio mediatico. Ha citato il caso di cronaca di Garlasco come esempio per riflettere sui meccanismi distorti dell'informazione.

Ha inoltre affrontato apertamente il tema delle dipendenze, affermando che le droghe distruggono le persone e che lui stesso non si è mai "abbassato" a esse, definendo l'adrenalina come la sua unica e vera "droga". Riconoscendo una fase passata di corruttibilità, ha ora affermato di essere incorruptibile, un cambiamento che suggerisce una profonda evoluzione personale.

Conflitti mediatici e una chiusura ironica

La conversazione ha toccato anche i suoi conflitti con il mondo dei media, in particolare con Mediaset e Alfonso Signorini. Corona ha rivelato che la cancellazione dei suoi profili social da parte di Meta è stata un evento per lui più doloroso della causa giudiziaria da 160 milioni di euro.

Nelle battute conclusive, ha alleggerito il tono parlando con ironia di Jannik Sinner, per poi chiudere con giochi di parole che lasciano spazio all'interpretazione personale degli ascoltatori. L'intervista integrale è disponibile sulle piattaforme YouTube e Spotify del podcast ‘Radici: Beyond the Name’.