Due sono i fenomeni che hanno fatto alzare il picco delle persone in cerca di nuovi paesi dove ricominciare una nuova vita e sono il Brexit e le elezioni presidenziali degli Stati Uniti. In particolare secondo la BBC gli ultimi dati riferiscono che le ricerche top sul motore Google, al volgere della fine delle elezioni per la carica di Presidente degli Stati Uniti, sono stati “come trasferirsi in Canada” seguito da analoga richiesta per la Nuova Zelanda e l’Australia. Ma le ricerche non riguardano solo il popolo americano, bensì anche quello inglese che ha fatto crescere il numero delle ricerche su google del 230% immediatamente dopo il 24 giugno con una sola indagine: trasferirsi in Canada.

L’ufficio di immigrazione del Canada, di contro, ha registrato nel solo giorno seguente il voto Brexit, 61.400 visite contro le 27.500 del giorno precedente, così come quello della Nuova Zelanda che ha ricevuto nei 3 giorni successivi alla votazione 5.500 visite rispetto alle 2000 abituali.

I paesi a caccia di immigrati

A fronte della forte richiesta di trasferimento da parte di cittadini americani e inglesi, vi sono paesi in tutto il mondo che sarebbero ben felici di accogliere nuova cittadinanza e alcuni di essi, in quella che appare una vera e propria azione di reclutamento, offrono incentivi e posti di lavoro. È il caso di Kaitangata, una piccola città della Nuova Zelanda, il cui unico problema è rappresentato, come dichiarato ufficialmente nel mese di ottobre, dall’abbondanza di posti di lavoro e di case a buon mercato in contrasto con carenza di persone per soddisfare gli uni e le altre.

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L’annuncio del sindaco di Kaitangata suscitò al tempo la diffusione della notizia che la comunità era disposta a pagare 160.000 dollari per chi vi si trasferisse, informazione smentita con la più realistica offerta di un pacchetto casa e terreno a soli 165.000 dollari e oltre 1000 proposte di lavoro che spaziano dal settore dell’agricoltura a quello infermieristico e dell’edilizia. Lo stato della Tasmania invece è alla disperata ricerca di produttori di latte britannici interessati a trasferirsi sull’isola solo se qualificati e offre aziende lattiero casearie completamente attrezzate al 50% del costo normale.

Senza allontanarsi troppo dall’Europa, l’Irlanda ha recentemente lanciato una campagna per cercare 3000 professionisti della tecnologia ma se si vuole compiere un salto oltre Oceano vi sono alcuni piccoli comuni nella provincia canadese di Manitoba con offerte ancora più allettanti. Pipestone, un comune rurale a 75 km dal confine americano, offre terreni a 8 dollari cadauno ma solo a coloro disposti a lasciare un deposito cauzionale di 780 dollari e a commissionare la costruzione di una casa entro 90 giorni dalla firma dell’accordo.

Pipestone offre inoltre un contributo massimo di 24.900 dollari per la costruzione e la gestione di nuove imprese e informa che sono ancora disponibili 14 lotti di terreno dei 39 messi a disposizione.

Il top delle offerte e il rovescio della medaglia

Diverse città degli Stati Uniti in condizione di sofferenza economica, raggiungono offerte stellari per coloro che intendono trasferirvisi, come New Haven, nel Connecticut, che eroga fino a 80.000 dollari e Detroit, nel Michigan, che propone 2500 dollari all’anno per incentivare affitti o 20.000 dollari a fondo perduto per chi invece la casa vuole comprarsela. Ma è bene sapere che il tasso di disoccupazione di New Haven e Detroit è piuttosto elevato, così come quello della criminalità, con 44 omicidi ogni 100.000 abitanti, un rovescio della medaglia in grado di scoraggiare anche i più intraprendenti.