Il viaggio da sempre è considerato sinonimo di svago e relax anche se, nel corso del tempo è stato impiegato per svariati usi. Infatti, spesso l'attività del viaggio è legata alla figura del classico viaggiatore concepito come un turista di massa cioè un visitatore mediocre il quale spesso è soggetto ad invidia a causa del suo errare vagabondo, spinto alla ricerca del divertimento. Tuttavia, al di là del fine abituale del viaggio, esiste un altra categoria di viaggiatori e del viaggio vero e proprio, legato ad uno scopo differente da quello usuale.

L'errare nel sacro: il viaggio spirituale

Il viaggio spirituale si compone di una serie di cammini indirizzati alla ricerca del sacro, allo svolgimento di un percorso di pellegrinaggio nelle città sante dal punto di vista religioso.

Il tragitto per eccellenza è il Cammino di Santiago realizzato da credenti o semplici avventurieri che vogliano confrontarsi con un'esperienza indimenticabile. Il percorso viene svolto a piedi e nella media per portarlo al termine occorre un mese. Il fine primario del tragitto indicato riguarda la voglia di far vivere un'esperienza mirata alla riscoperta del fattore del tempo, alla pratica della meditazione volta all'indagine della nostra anima e del nostro cuore. Poi, oltre a ciò, il compimento dell'attività è congiunta alla ricerca del trascendente al fine di trovare pace, in seguito ad un periodo doloroso affrontato nel corso della propria vita.

Il Cammino di Santiago e la Via Francigena a confronto

Il Cammino francese di Santiago analizzato nello specifico si divide in due percorsi differenti: uno avente come punto di partenza Roncisvalle situato in Navarra e un altro che inizia da Somport in Aragona.

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Ambedue i percorsi si uniscono a Puente La Reina e proseguono verso verso la Galizia passando per la Rioja e Castiglia Leon. Inoltre, il Cammino di Santiago è costituito anche da un versante portoghese che ha come inizio Lisbona e come luoghi attraversati Santarèm, Coimbra, la moderna Porto e Pontevedra la quale è già collocata in territorio spagnolo. L'itinerario è ricco di storia, monumenti e paesaggi naturali incantevoli. Tuttavia, oltre al Cammino di Santiago configurato come quello più noto, ce ne sono molti altri che si stanno affiancando ad esso sia in Italia che in Oltralpe.

Tra di essi, sta riscontrando un interesse considerevole quello della Via Francigena. Quest'ultimo è un percorso avente la funzione di collegare Canterbury a Roma. La sua origine risale all'anno 990 quando il vescovo Sigerio percorse l'intero cammino da Roma a Canterbury impiegando la bellezza di 79 giorni. Rispetto al passato, il tragitto si è esteso fino a Santa Maria di Leuca in Puglia. La via Francigena ha avuto ricevuto il riconoscimento nel 1994 di "Itinerario culturale europeo" come quello di Santiago.