Nel 2026 il viaggio non è più soltanto una questione di destinazione, ma di esperienza. A confermarlo sono le analisi pubblicate da Google e le Travel Predictions 2026 di Booking.com, che descrivono viaggiatori sempre più orientati verso itinerari personalizzati, soggiorni più lenti e luoghi capaci di offrire autenticità. Parallelamente, Google registra un interesse record per il "slow travel", mentre crescono anche le ricerche legate ai viaggi in solitaria e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale per pianificare le vacanze.
Il viaggio cambia: meno tappe, più esperienze
Le tendenze raccolte da Google, Booking.com e Skyscanner indicano una trasformazione nel modo di viaggiare: meno attenzione alle destinazioni da cartolina e più interesse per luoghi capaci di raccontare una storia. Natura, cultura e tradizioni locali sembrano essere le parole chiave del Turismo europeo del futuro.
Secondo Google, nel 2026 le ricerche per "slow travel" hanno raggiunto il livello più alto mai registrato, mentre l'interesse per "slow travel Italy" è raddoppiato nell'ultimo periodo osservato. Crescono anche le ricerche per soggiorni lunghi e vacanze dedicate al benessere, segno che molti viaggiatori preferiscono immergersi nella cultura locale piuttosto che visitare molte destinazioni in pochi giorni.
Anche Booking.com evidenzia come il viaggio sia sempre più un'esperienza costruita attorno ai propri interessi: il 69% degli italiani dichiara di non aver bisogno di un'occasione speciale per partire, mentre il 57% si dice disposto ad affidarsi all'intelligenza artificiale per creare itinerari personalizzati e fuori dai percorsi più battuti. E, ancora, il 73% degli intervistati è affascinato dall'idea di soggiorni in case intelligenti fra assistenti robotici e tecnologia come nuova idea di ospitalità.
Le tendenze che guidano i viaggi nel 2026
Secondo il report Travel Trends 2026 di Skyscanner, l’84% dei viaggiatori prevede di viaggiare all’estero quanto o più dell’anno precedente, scegliendo esperienze significative e destinazioni meno scontate.
Booking.com parla invece di viaggi sempre più personalizzati, costruiti attorno ai propri interessi e passioni.
Anche Google rileva un aumento delle ricerche legate a:
- turismo lento;
- esperienze gastronomiche;
- piccoli borghi;
- viaggi nella natura;
- destinazioni alternative alle località più affollate.
Le destinazioni europee che stanno attirando maggiore interesse
L’Europa continua a essere la scelta preferita degli italiani per le vacanze, ma il modo di viaggiare sta cambiando: secondo i dati raccolti da piattaforme come Google, Booking.com e Skyscanner, cresce infatti l’interesse verso destinazioni capaci di unire cultura, natura, gastronomia e autenticità. Accanto alle mete più conosciute emergono luoghi meno battuti, scelti da chi cerca esperienze più personalizzate, sostenibili e lontane dal turismo di massa.
Tra le nuove protagoniste dell’estate europea c’è l’Albania, che negli ultimi anni ha conquistato sempre più viaggiatori grazie a località come Himarë, dove mare cristallino, piccoli borghi e prezzi competitivi convivono con una forte identità culturale. A raccontare il territorio contribuisce anche la cucina tradizionale, con piatti come il tavë kosi, preparato con agnello e yogurt, simbolo di una gastronomia semplice ma profondamente legata alla storia del Paese. Continua ad affascinare anche l’Andalusia, una delle regioni spagnole più amate, dove città come Siviglia offrono un mix di patrimonio storico, quartieri vivaci, spettacoli di flamenco e mercati tradizionali: un viaggio che passa anche dai sapori locali, dal fresco gazpacho al pescaíto frito, espressione della cucina del sud della Spagna.
In Grecia, mentre isole celebri come Santorini e Mykonos mantengono il loro fascino, cresce la ricerca di destinazioni più tranquille come Naxos, dove spiagge, villaggi bianchi e siti archeologici permettono di vivere un’esperienza più autentica, arricchita da specialità come la moussaka e i formaggi locali. Anche l’Occitania, nel sud della Francia, sta conquistando nuovi visitatori grazie ai suoi borghi sul mare, alle lagune e alle tradizioni gastronomiche del territorio: località come Gruissan rappresentano un’alternativa più rilassata alle mete più celebri della Costa Azzurra, dove il Mediterraneo si vive tra natura, cultura locale e sapori della cucina marinara, come la bourride, la storica zuppa di pesce della costa francese.
Tra le destinazioni emergenti trova spazio anche la Slovenia, sempre più apprezzata per il suo equilibrio tra natura e sostenibilità: a Piran il fascino del patrimonio veneziano incontra il mare Adriatico, mentre piatti come la jota, zuppa tradizionale a base di crauti, fagioli e patate, raccontano le influenze dell’Europa centrale e dell’Istria. Infine, anche l’Italia conferma il successo del turismo lento: piccoli borghi come Bosa in Sardegna, con la sua aragosta alla catalana, dimostrano come sempre più viaggiatori scelgano luoghi ricchi di storia, artigianato e tradizioni culinarie, preferendo il ritmo autentico dei piccoli centri alle destinazioni più affollate.
Più che una classifica delle mete, il 2026 racconta un cambiamento nel modo di viaggiare.
Le analisi di Google, Booking.com e Skyscanner mostrano come il desiderio di autenticità, sostenibilità e personalizzazione stia ridefinendo le scelte dei viaggiatori. Meno corse da una città all’altra e più tempo per conoscere un territorio, la sua cultura e la sua cucina: è questa la direzione che sembra prendere il turismo europeo. Un’evoluzione che coinvolge anche il modo di vivere le vacanze in compagnia degli animali domestici, con il pet tourism in crescita e sempre più viaggiatori alla ricerca di destinazioni, strutture e servizi Pet friendly. Il viaggio del futuro appare quindi più lento, consapevole e inclusivo, capace di mettere al centro non solo i luoghi da visitare, ma anche le esperienze e le relazioni che si costruiscono lungo il percorso.