Lafrittura fa male: è uno dei tradizionali insegnamenti della dietologia, mastando a quanto accade negli EmiratiArabi Uniti c'è forse da ricredersi. La catena dei fast food di McDonald's presente nel paese arabo inquestione viene difatti servita, per le consegne degli approvvigionamenti,mediante l'impiego di camion che vanno ad olio fritto. Con il biodieselricavato dall'olio esausto dei ristoranti della catena i mezzi societari hannopercorso quasi 1,3 milioni di chilometri.

Non si tratta comunque di un caso isolato:il colosso mondiale statunitense della ristorazione ha già avviato similiiniziative in Europa ed Australia, oltre che ovviamente negli States.Secondo il programma attuato da McDonald's, circa il 75% dell'olio alimentareusato nei fast food USA viene avviato alla produzione di carburante biodiesel(ben 5.450 litri di olio riciclati ogni anno).

In Europa la percentualedell'olio esausto dei ristoranti della catena usato per produrrebiocombustibile è pari a circa l'80%. Nel caso degli Emirati poi il livello divirtuosità è massimo, dato che il 100% dell'olio viene impiegato per laproduzione del biocarburante.

Il biodiesel è un biocombustibile liquido, trasparente e di colore ambrato, ottenutointeramente da olio vegetale (colza, girasole, etc.) che possiede proprietà dicombustione simili al diesel ricavato dal petrolio. Questi in sintesi i pregidel biocombustibile:

  • Si riducono le emissioni di monossido di carbonio del 50% e quelle di anidride carbonica in misura superiore al 78%;
  • l'emissione di idrocarburi aromatici è ridotta fin oltre il 70%;
  • le emissioni di diossido di zolfo sono nulle;
  • la riduzione delle polveri sottili è pari al 65%.

Unicodifetto riscontrabile è l'incremento delle emissioni di ossidi di azoto rispetto al gasolio, ma a questo inconveniente èpossibile rimediare attraverso una mirata progettazione dei motori diesel chepreveda l'impiego di speciali catalizzatori.