L'Italia, nonostante gli sforzi degliultimi anni, è ancora indietro nel panorama europeo sul fronte dello smaltimento dei rifiuti.

Nel nostro paese metà di quello che produciamo finisce nellediscariche, un ammontare di 15 tonnellateogni anno, mentre in Europa la media è del 30 per cento.

Anche in questo caso l'Italia non vanella stessa direzione presentando dati disomogenei geograficamente. Il nord è moltoavanti con situazioni di eccellenza, la stessa cosa non può dirsi per le regioni del sud, dove lapercentuale in discarica sale al 60 percento,  con top performer in negativo la regione Sicilia col 93 per centodella produzione rifiuti che va in discarica.

L'Italia fa ancora poco sul tema delriciclo e tra le cause principali del distacco significativo dagli altri paesieuropei, oltre alla mentalità dei cittadini, una bassa tassazione sullo smaltimento in discarica nel nostro paese eil ritardo nell'applicazione della direttiva europea 98/2008 CE, che chiedeincentivi economici e fiscali in quelle filiere, come ad esempio quella dellematerie plastiche, dove il riciclo si trova in condizioni di svantaggiorispetto al recupero energetico.

L'Italia pertanto si trova ben distantedagli altri paesi dell'area europea comeAustria, Germania, Belgio, Svezia, Paesi Bassi che sono ampiamente sopra quota50.

Troppe regioni italiane continuano ad alimentare le discariche, in primisla regione Lazio che smaltisce con Roma la percentuale più alta di rifiuti urbani.

Se sul fronte discariche non ci battenessuno, sul recupero sotto forma di materia dei rifiuti e sul recuperoenergetico siamo sempre sotto media europea.

Il riciclo è punto essenziale per losviluppo della green economy di cuitanto si parla.

La strada per conseguire gli obiettivi di riciclo europei è ancoralunga e si spera che i futuri governi intervengano sulle filiere per svilupparel'industria del recupero che nel nostro paese potrebbe portare nuovi posti dilavoro e far bene all'Ambiente.

Segui la nostra pagina Facebook!