Folle incredibili di gente "parcheggiata" nella stazione di Brescia in attesa di raggiungere il lago d'Iseo, code interminabili per accedere alla passerella, malori e sovraffollamento ma anche incredibili sensazioni mai vissute prima.E' questa la descrizione del "delirio" che si sta manifestando da qualche settimana a questa parte sul lago d'Iseo per la "passeggiata sull'acqua" installata dall'artista Christo, uno degli eventi mediatici più riusciti degli ultimi anni.

Al netto dell'entusiasmo, però, si iniziano ad alzare voci controcorrente il cui scopo non è certo quello di criticare un fenomeno di massa ben pubblicizzato quanto soprattutto avanzare una riflessione più seria e approfondita sulle conseguenze di tale evento.

Nel mirino del meteorologoLuca Mercalli vi è la trasparenza riguardo ai metodi di smaltimento dell'installazione di Christo dopo la chiusura e lo smontaggio dell'opera.

Secondo Mercalli le rassicurazioni ambientali elencate sul sito dell'artista e su quelli istituzionali non sarebbero così chiare e complete da fugare ogni dubbio.L'opera di Christo è composta da 220.000 cubi di polietilene ad alta densità oltre a 100.000 metri quadrati di fibra poliammidica.Il riciclo del materiale di costruzione comporta però delle criticità ambientali piuttosto complesse.

Mercalli pone l'accento sul rischio di rilascio di composti tossici nel lago in quanto non sappiamo se siano stati usati materiali con additivi rilasciabili dalla plastica nelle acque.

Inoltre se la plastica potrà essere facilmente riciclata non potrà essere restituita l'energia spesa in fase di lavorazione e installazione.Sul fronte "emissioni" Mercalli sottolinea come l'attività di costruzione abbia certamente comportato ingenti costi energetici, emissioni di CO2 e altri inquinanti tra i quali produzione di rifiuti, imballaggi, materiali accessori, incluso un sommergibile per le ispezioni sul fondale del lago.

Infine vi sono anche le emissioni indirette causate dal forte flusso di visitatori. Spiega sempre Mercalli come il colossale movimento di persone che hanno invaso la passerella e la zona del lago ha provocato un carico critico sui mezzi di trasporto locale, la saturazione delle strade e quindi l'inevitabile incremento di emissioni climalteranti e di rifiuti su base locale, nonché il mantenimento di un complesso sistema di vigilanza e sicurezza a gasolio.

Mercalli sottolinea come l'opera di Christo e il fenomeno mediatico che ne è derivato abbia portato con sè al massimo qualche critica artistica ma è incredibile come non si sia dibattuto minimamente di tutela ambientale.Al netto del peso mediatico dell'evento, l'esperienza di camminare su un telo di plastica in mezzo al lago è per Mercalli la stessa situazione che muoversi in battello.Il noto meteorologo si sofferma poi in una lunga analisi dei messaggi simbolici espliciti e impliciti che l'opera di Christo esprime sottolineando anche qui la superficialità con cui sia stato trattato il tema ambientale.

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