L'Astrophysical Journal Letters, descrive come un gruppo guidato dall'astrofisico argentino Dante Minniti dell'Università Andrés Bello in Cile e da Rodrigo Contreras Ramos, dell'Istituto di Astrofisica di Santiago siano riusciti ad osservare il cuore della Via Lattea, la galassia in cui il nostro Sistema Solare ha casa.
Si tratterebbe a detta degli scienziati, di un gruppo di Stelle che, nella galassia si accesero per prime. Questa regione della Via Lattea è stata osservata attentamente grazie al telescopio Vista (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) che si trova presso l'Osservatorio Europeo Meridionale, sempre in territorio cileno.
Lo sguardo ad infrarosso di questo potente strumento tecnologico è riuscito a penetrare oltre alle dense nubi di polveri cosmiche che avvolgono il cuore della nostra galassia e ad analizzare un gruppo di stelle antichissime chiamate RR Lyrae.
Si parla di stella variabili, astri la cui luminosità, in termini di magnitudine, oscilla continuamente, le RR Lyrae sono stelle di massa medio-piccola e di popolazione II, povere di metalli. Misurando appunto le oscillazioni di questi corpi celesti, gli scienziati sono in grado di calcolare la loro distanza. Altra caratteristica di questi astri è che la loro presenza è tipicamente rilevata in ammassi di stelle molto densi e ciò, spiega come mai la parte discoidale del centro della galassia potrebbe essersi formata dalla fusione di stelle e non, come si pensa ancora oggi nell'ambiente astrofisico, da enormi addensamenti di gas cosmici.
Il dottor Contreras Ramos ha detto: "La scoperta delle RR Lyrae al centro della Via Lattea ha importanti implicazioni per le teorie sulla formazione del nucleo della galassia" e ha aggiunto: "L'individuazione di queste stelle supporta lo scenario in cui il rigonfiamento centrale della galassia è nato dalla fusione di alcuni ammassi di stelle". La distribuzione di questi corpi celesti, indica che i resti degli antichi ammassi dalla quale la nostra galassia è nata, sono diffusi in tutto il suo cuore.