Anche Torino prova una smart city, in piazza Risorgimento, nel quartiere San Donato, dove sta per essere inaugurato il passante ferroviario della Spina 2.  Quest'area è densamente abitata e si trova nei pressi della stazione di Porta Susa, il nuovo Tribunale e il grattacielo di Intesa San Paolo, progettato da Renzo Piano con il ristorante più alto d’Italia.

Il nuovo progetto è volto a ridurre lo smog e l'inquinamento acustico, per cui in Olanda si fa causa anche al creatore di pokemon go.

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Niente di paragonabile al progetto di Porta Nuova a Milano, ma meglio di Mumbai e Los Angeles, in fatto di traffic jam e risparmio di energia. Nella città meneghina funziona anche l'electric city, un'altra sperimentazione smart in una megalopoli. Sulla scia di Padova, Treviso e Bologna, la smart city di San Donato è come una palestra all'aperto, dove si può ricaricare il cellulare con l' "energia rinnovabile" umana e un’area cloud computing per controllare i consumi idrici ed elettrici.

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Se ne è incaricata Planet Idea per Torino Living Lab. C'è una zona lounge con panchina e cabine telefoniche per bookcrossing, tra mattonelle fotovoltaiche e purificatore d'aria

Sbarca, quindi, anche a Torino il cosiddetto Internet of things sul modello di Barcellona con sensori guidano l'automobilista allo smartphone  al parcheggio libero, nonostante l'auspicata stretta sul cellulare alla guida, su cui la sezione scientifica della Polizia municipale di Torino, incaricata dalla Procura, vigila dopo i recenti incidenti mortali. Quello di Torino Living Lab non è altro che un passo verso l'innovazione e la sostenibilità con cui tutte le megalopoli si stanno rigenerando.

Per le grandi città, gli architetti adottano il sistema greenfield o il brownfield, ovvero edificano in un’area mai edificata o in una dismessa. 

Da Torino a Parigi con l'archistar

Oltre all’area della stazione Porta Susa sono un esempio di greenfield le rive della Senna parigina che si stanno trasformando a zona verde pedonabilizzabile. Così a Londra il grande progetto di King’s Cross sta riconvertendo l'ex ferrovie.

Per Berlino green  è stato, invece, adottato sia il brownfield con il Postdamer Plat, che il greenfield con la stazione ferroviaria di Hautbahnhof.

Reduce dal progetto del grattacielo di Intesa San Paolo a Torino, l’archistar Renzo Piano, esperto negli interventi in zone densamante abitate, sta seguendo i lavori della nuova città giudiziaria parignia a Clichy-Batignolle su 54 ettari di terreno dismessi dalla ferrovia: abitazioni, negozi e area verde e prolungamento della metropolitana dal centro alla periferia Nord Ovest. Un altro modello di architettura sostenibile è la nuova centrale operativa della Società Reale Mutua Assicurazioni: il Polo Reale Group.

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Chiaro esempio di brownfield, davanti al vecchio tribunale, al progetto è stato riconosciuto lo IEQ Indoor Environmental Quality, per l’ equilibrio tra architettura, climatizzazione e acustica. In arrivo anche la certificazione internazionale per il livello Platinum.

Il design esterno è solenne e severo. L’esterno dell’imponente edificio è luminoso, mentre l’interno bada al comfort dei dipendenti e degli utenti.

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Una soluzione green è l’impianto fotovoltaico che sfrutta l'energia prodotta del calore del suolo. Il led, contro l'inquinamento luminoso, per l'impianto di l’illuminazione interna si regola secondo la luce naturale che filtra dalle finestre che danno sul cortile interno. L’acqua piovana vien riutilizzata per bagnare le terrazze, rigogliose di verde.

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