L'energia solare, insieme a quella eolica e quella derivante dal moto delle onde, consente alla Toyota Energy Observer di poter navigare i mari. Parliamo di una nave dotata dell'ultimissima tecnologia per quanto riguarda l'ambito della mobilità ecosostenibile.

Questa particolare imbarcazione è capace di demineralizzare l'acqua del mare, ottenendo l'idrogeno: è una pratica che consiste nel separare il sale dagli ioni, attraverso l'elettrolisi, il processo che consente di separare ossigeno dall'idrogeno.

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Successivamente quest'ultimo viene compresso ad una pressione che varia tra i 350 e i 700 bar, viene immagazzinato nei serbatoi e quando sarà necessario, avrà il compito di alimentare una pila che a sua volta genera elettricità.

Toyota Energy Observer: l'evoluzione di un lavoro nato nel 1983

L'attuale configurazione della nave Toyota, è dovuta ad una evoluzione di un lavoro di sviluppo nato nel 1983.

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All'epoca l'imbarcazione riuscì a battere diversi record, come ad esempio percorrere 500 miglia in 24 ore, e la vittoria del trofeo Trofeo Jules Verne, dopo 74 giorni ininterrotti di navigazione.

La nave attuale è molto più grande di quella precedente: è lunga, infatti, 30.5 metri, e larga 12.8 metri. Il peso complessivo è di 28 tonnellate, di gran lunga inferiore rispetto alle navi alimentate da batterie elettriche.

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Sono quest'ultime infatti, a comportare l'eccessivo aumento di peso della nave nel suo complesso.

La Energy Obserser, a breve farà un viaggio lungo 6 anni e in questo arco di tempo saranno attraversati 51 paesi e attraccherà ad un centinaio di porti. L'anno prossimo, la nave passerà per il Regno Unito, mentre nel 2020 sarà il turno di Tokyo, in concomitanza dei Giochi Olimpici. La squadra che ha lavorato all'imbarcazione è composto da trenta persone, tra cui architetti, ingegneri e progettisti.

Il comandante della nave sarà Victorien Erussard, un pilota professionista e sarà accompagnata da un esperto di riprese subacquee Jérôme Delafosse.

L'idea di questo viaggio è anche quella di creare un vero e proprio documentario sulle fonti energetiche rinnovabili e sarà trasmesso come serie TV distribuita in otto puntate su canale televisivo francese. In passato, la Toyota ha utilizzato l'idrogeno come carburante anche per le automobili, come nel caso della Mirai, ma anche camion, carrelli elevatori e autobus.

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Non ci resta che pazientare, per vedere se il team riuscirà nell'intento.

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