Un incendio sta devastando l'area montana del Pizzo Proman, nel comune di Premosello Chiovenda, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola (VCO). Il rogo, divampato mercoledì 1 luglio 2026, ha già incenerito circa 113 ettari di territorio, secondo le stime satellitari. La situazione è critica: le fiamme hanno raggiunto il Parco Nazionale Val Grande, un'area protetta, rendendo le operazioni di spegnimento complesse per la sua conformazione impervia.

Luigi Spadone, presidente del Parco, ha sottolineato le difficoltà nel contenere l'avanzata del fuoco. «Siccome in quota non si può salire con le squadre di terra, non potendo fare bonifiche è impegnativo pensare di fermarlo», ha dichiarato Spadone.

Attualmente, due canadair operano contemporaneamente per circoscrivere l'incendio. Tuttavia, l'interruzione dei sorvoli notturni permette al fuoco di progredire. Spadone ha espresso preoccupazione: «È un gran caos, fin quando non pioverà probabilmente l'incendio non si spegnerà e prima di sabato non sono attese precipitazioni nella zona».

Misure di sicurezza ed evacuazioni nel VCO

La gravità della situazione ha imposto l'evacuazione di dodici o tredici escursionisti dal Parco. Per garantire la sicurezza, i sindaci dei comuni interessati hanno emesso ordinanze che vietano l'ingresso nell'area colpita. L'origine è attribuita, con una probabilità del «99,9%», alla caduta di un fulmine nella zona di Pizzo Proman, la cui inaccessibilità ha impedito anche l'intervento iniziale dei vigili del fuoco.

Impegno congiunto per lo spegnimento

Le operazioni di spegnimento proseguono senza sosta, mobilitando vigili del fuoco, squadre AIB e mezzi aerei regionali e statali. La tecnologia è cruciale: immagini satellitari individuano i punti più caldi, ottimizzando i lanci dei canadair. I droni dei vigili del fuoco monitorano dall'alto, fornendo aggiornamenti in tempo reale. Il coordinamento è gestito dal presidio dei vigili del fuoco con l'Unità di Crisi Locale (UCL) ad Anzola d'Ossola, in un contesto territoriale ostico.