La Procura di Benevento ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza di quattro aree nei comuni sanniti di San Marco dei Cavoti e Molinara, dove erano in corso lavori per la costruzione di altrettante turbine eoliche. L'intervento è scattato a seguito dell'accertamento di opere realizzate in totale assenza dei necessari titoli autorizzativi e nonostante il parere espressamente negativo della Soprintendenza. Le zone interessate sono infatti sottoposte a vincolo paesaggistico e classificate come aree boscate ex lege, rendendo gli interventi particolarmente gravi dal punto di vista ambientale e normativo.

Il provvedimento è stato eseguito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di San Marco dei Cavoti e dal Nipaaf di Benevento. Al momento dell’operazione, le indagini hanno rivelato che erano già state realizzate le strutture di fondazione di tre turbine. Inoltre, erano stati eseguiti invasivi interventi di sbancamento, modifiche alla viabilità e la predisposizione delle piazzole per il posizionamento di un quarto aerogeneratore. Gli accertamenti, condotti con l’ausilio di un consulente tecnico, hanno confermato la natura boscata delle aree e documentato l'avvenuta erosione di ampie porzioni di bosco, con la distruzione di specie arboree di rilevante pregio ambientale. Gli investigatori hanno motivato il sequestro ritenendo che la prosecuzione dei lavori avrebbe potuto causare un "grave, ulteriore e irreparabile pregiudizio al patrimonio ambientale e all’habitat boscato e paesaggistico tutelato dallo Stato".

L'importanza dell'energia eolica nel Sannio e le nuove direzioni

La provincia di Benevento si conferma una delle aree più significative del Mezzogiorno per la produzione di energia eolica. Il territorio, tra Sannio e Irpinia, ospita circa il 16% degli aerogeneratori installati in Italia, contribuendo per circa il 25% alla produzione eolica del Sud. In particolare, le aree del Fortore e del Tammaro, inclusi comuni come San Marco dei Cavoti, hanno visto una progressiva trasformazione del paesaggio grazie allo sviluppo dei parchi eolici negli ultimi vent’anni.

Il settore sta ora evolvendo verso il “repowering”: una strategia che prevede la sostituzione delle vecchie turbine con aerogeneratori più moderni, potenti ed efficienti.

Questo approccio mira ad aumentare la capacità produttiva sfruttando infrastrutture esistenti, senza consumare nuovo suolo e riducendo il numero complessivo degli impianti, minimizzando così l'impatto ambientale. Tale direzione è cruciale, specialmente considerando il dibattito sulla compatibilità tra produzione eolica e tutela del paesaggio.

In questo contesto, si inseriscono le recenti linee guida approvate dal Comune di Benevento per la regolamentazione degli impianti da fonti rinnovabili. Il provvedimento introduce il principio delle compensazioni ambientali: per gli impianti superiori a un megawatt, le aziende dovranno prevedere interventi compensativi fino al 3% dei ricavi lordi annui.

Questi impegni non si limitano al contributo economico, ma includono anche opere pubbliche, mitigazioni paesaggistiche, interventi ambientali e servizi per le comunità locali, promuovendo una convivenza più sostenibile. Gli impianti di San Marco dei Cavoti sono stati riconosciuti da Legambiente come esempi virtuosi di integrazione tra energie rinnovabili e valorizzazione del paesaggio, sottolineando il ruolo centrale del territorio sannita nella transizione energetica italiana.