Un incendio boschivo è divampato nel primo pomeriggio di mercoledì 5 agosto 2026 in località Selvena, nel Comune di Castell'Azzara, in provincia di Grosseto. Le fiamme, propagatesi rapidamente, hanno richiesto un massiccio intervento di mezzi aerei e squadre a terra per le operazioni di spegnimento e contenimento del rogo.

L'intervento di mezzi aerei e squadre a terra

Per contrastare l'avanzata del fuoco, sono stati mobilitati quattro elicotteri regionali e un Canadair dei vigili del fuoco. A terra, le squadre dell'Antincendio boschivo (AIB) della Regione Toscana e i vigili del fuoco si sono concentrati sulla protezione delle abitazioni nelle vicinanze dell'area colpita.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, fornendo supporto e garantendo la sicurezza dell'area.

La progressione del rogo e la bonifica

L'incendio è scoppiato intorno alle ore 13.30 di quel mercoledì. Le operazioni di spegnimento sono proseguite per tutto il pomeriggio. In serata, la Regione Toscana ha comunicato che il rogo era stato circoscritto e si trovava nella delicata fase di bonifica, essenziale per prevenire nuove riaccensioni. Le stime indicano che circa 15 ettari di bosco sono stati bruciati.

Il sistema antincendio regionale in azione

L'intervento a Castell'Azzara ha evidenziato l'efficienza del sistema antincendi boschivi della Regione Toscana. Questo sistema si basa sull'impiego coordinato di risorse aeree, come gli elicotteri della flotta regionale, e il contributo delle squadre di volontari AIB.

La struttura opera in stretta sinergia con i vigili del fuoco e le forze dell'ordine, garantendo una risposta rapida ed efficace. Un precedente significativo è l'incendio boschivo del luglio 2026 a Buti (Pisa), sulla SP 56 del Monte Serra, che ha richiesto un simile dispiegamento di quattro elicotteri regionali e numerose squadre di terra per domare le fiamme in zone scoscese e di difficile accesso, dimostrando la capacità del sistema di affrontare situazioni complesse.