Nel clima ancora incerto del dopo elezioni, i sondaggi continuano ad essere al centro dell'interesse dei cittadini italiani. E l'ultima analisi rilasciata dalla società di ricerche Swg per Agorà fa discutere: secondo i dati presentati, negli ultimi giorni il PdL ha superato il Pd nelle preferenze degli elettori.

Nel dettaglio, il partito di Silvio Berlusconi è salito di due punti in una settimana, diventando primo partito nelle intenzioni di voto con il 26,2% di consensi. Contemporaneamente è sceso dello 0,4% il Partito Democratico, che si trova ora al secondo posto con il 26%.

In forte calo il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che registra un -2,1%e scivola in terza posizione con il 24,8%, per la prima volta sotto la soglia raggiunta alle elezioni di febbraio.

All'interno dell'elettorato di centrosinistra, Matteo Renzi aumenta i consensi: in caso di nuove elezioni, il 66% degli italiani vorrebbe il sindaco di Firenze leader della coalizione di centrosinistra, e solo il 10% confermerebbe nel ruolo Pier Luigi Bersani. Ma più in generale, a crescere sempre più è il cosiddetto "partito del voto": la metà degli italiani (il 50% esatto) desidera che si torni subito a votare, mentre il 35% auspica la formazione di un governo Pd-Pdl, seppure a termine.

Per il presidente di Swg, Roberto Weber, il dato più significativo è" che, in una settimana, il partito di chi vuole tornare alle urne è salito del 10%. Tra chi vuole intesa Pd-Pdl, invece, è più alta la quota di elettori di centrodestra rispetto a quella formata dagli elettori di centrosinistra e Movimento 5 Stelle".