Il Calciomercato dell'Inter ufficialmente è chiuso, ma come afferma Piero Ausilio, uno come Eto'o serve sempre. E allora tanto vale provarci, anche perché arriverebbe gratis. Attualmente la situazione è rimasta ferma a quella di due giorni fa, con l'Inter che offre un biennale da 4,5 milioni a stagione ed il Chelsea che offre un solo anno a 6 milioni. Eto'o vuole un biennale, e forse non a caso ha lanciato un segnale forte facendosi vedere a Milano nel fine settimana.

Mentre lui era barricato in un albergo di lusso, il suo procuratore volava a Londra (o per meglio dire a Manchester dove il Chelsea giocava) per stabilire eventuali miglioramenti dell'offerta: se il Chelsea offrisse un biennale, anche a 6 milioni, Eto'o sarebbe suo.

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Anche perché con l'Anzhi è ormai finita definitivamente. Ma il Chelsea ha come politica quella di firmare solo contratti annuali con gli over 30, e così potrebbe tentare di alzare l'offerta a 7 milioni per l'unico anno di contratto.

Secondo gli esperti di mercato la patata bollente passa nelle mani di Mourinho. Solo lui potrà decidere se e come migliorare l'offerta, altrimenti Eto'o sarà dell'Inter.

Nell'attesa che si possa chiudere per il camerunense però, i nerazzurri si danno da fare anche sul fronte dell'esterno di centrocampo, visto che ormai sembra che Isla sia definitivamente sfumato. Il nome sul piatto è quello di Iturbe, giovane argentino interessante che oggi gioca nel Porto. Il suo cartellino non costa molto, solo 3,5 milioni, pochi considerando che è nel giro dell'Under 21 e che sa giocare sia a destra che a sinistra. Nell'ultima gara di campionato il suo allenatore gli ha concesso solo 13 minuti, il che fa capire che ormai è sul mercato. Per arrivare a lui gli ostacoli sono soltanto il Verona che si è inserito nell'affare, ed il fatto di essere extracomunitario visto che, preso lui, si chiuderebbe automaticamente la porta per Eto'o.

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