Due giovani ultras del Milan sono stati arrestati nel pomeriggio di lunedì 26 agosto a seguito degli incidenti che sono avvenuti tra opposte fazioni, a margine dell'incontro di calcio Verona-Milan, valido per la prima giornata di campionato di Serie A 2013/2014.

Sono stati gli agenti della Digos della Questura di Milano ad arrestare B.A., 24enne residente a Monza, che aveva peraltro già un precedente di Polizia, e C.M., 21 anni, milanese risultato incensurato.

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Comincia dunque male la stagione calcistica sotto il profilo dell'ordine pubblico ed è un vero peccato, perché erano stati proprio i tifosi veronesi a lanciare un importante segnale di distensione, destinando a Supermario Balotelli non cori offensivi ma ironici, che avevano avuto l'effetto di stemperare le tensioni nel corso dell'atteso incontro d'esordio in campionato tra Verona e Milan, con gli scaligeri al rientro nella massima serie dopo tanti anni d'assenza e il Milan oggettivamente distratto dall'importanza della gara di ritorno di Champions League contro gli olandesi del PSV Eindhoven.

A perdere, in questi casi, non è il Milan come società o come singola squadra, ma il sistema calcio nel suo complesso. Lascia sorpresi vedere che nonostante tante campagne di sensibilizzazione per contrastare il fenomeno della violenza negli stadi ci siano ancora tanti ragazzi ingenui al punto da non capire che bisogna evitare di cadere nella trappola della violenza, che purtroppo va a danneggiare anche la parte sana della tifoseria (del Milan, in questo caso) producendo come ulteriore effetto quello di tenere lontani molti tifosi dagli stadi.