L'Inter ha una nuova grana da risolvere. Dopo il passaggio del 70% delle quote societarie da Moratti a Thohir, si viene a sapere che il braccio destro del magnate, Roslan Roeslani, avrebbe guai finanziari gravi in Inghilterra. Secondo quanto riporta questa mattina il Telegraph, l'imprenditore avrebbe un debito che ammonta a circa 200 milioni di dollari.

La vicenda risale a circa un anno fa quando era amministratore delegato della Berau Coal, una società controllata dalla multinazionale Bumi. Oltre ad averla gestita male, visti i circa 2 miliardi di dollari di debiti ed alcuni contratti poco chiari, il Telegraph riporta di una vicenda preoccupante.

Dopo l'addio di Roeslani alla società, si è scoperto un buco di circa 200 milioni di dollari (148 milioni di euro).

Di Roeslani in Inghilterra non si è saputo più nulla fino alla recente trattativa con l'Inter. Non appena il suo nome ha ripreso a circolare tra i giornali, è arrivato anche Oltremanica e così i tabloid si sono scatenati. Roeslani ha così dovuto rilasciare una dichiarazione pubblica piuttosto imbarazzante. Ha cercato di separare le due questioni (Inter e Bumi sono due affari completamente diversi), ed ha ammesso di aver raggiunto un accordo con la società.

L'accordo, confermato anche dalla Bumi, è stato stipulato nel giugno scorso e prevede che dei 148 milioni di euro di ammanco, Roeslani ne restituisca 123.

La data di scadenza di questo accordo è il 26 dicembre prossimo, ma certamente, anche se questa cifra fosse pagata, ora i tifosi nerazzurri non dormono più sonni tranquilli. Chi li garantisce che Roeslani non sia recidivo?