Walter Mazzarri, già alle prese con i numerosi "malanni" che stanno affliggendo l'Inter in questo particolare momento di stagione, deve far fronte ad un serio problema-infortuni: la settimana di pausa per le Nazionali è stata deleteria per i nerazzurri da questo punto di vista. Le defezioni di Osvaldo, Ranocchia e, da ultimo, anche di Kovacic sono lì a testimoniarlo. Per quanto riguarda Osvaldo, niente di nuovo sotto il sole: l'attaccante italo-argentino, rientrato alla casa base poco dopo l'inizio del ritiro con gli Azzurri di Conte per un problema muscolare all'adduttore sinistro (stiramento), ha cominciato le terapie alla Pinetina in modo da tentare un recupero-lampo in vista della sfida con il Napoli (difficile comunque vederlo in campo domenica sera); Ranocchia invece, rimasto in panchina ieri sera nella sfida con Malta, ha sofferto di un leggero affaticamento muscolare che potrebbe aver spinto il c.t a tenerlo a riposo in via esclusivamente precauzionale (si attendono aggiornamenti).

Ben diverso il discorso riguardante Kovacic: il giovane talento croato ha abbandonato anzitempo il campo nella sfida contro Azerbaigian (al 23' del primo tempo) per un risentimento all'adduttore; nelle prossime ore verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso, ma in questo momento le speranze di vederlo titolare contro il Napoli sono ridotte al lumicino. La situazione, come intuibile, preoccupa e non poco l'allenatore nerazzurro: nonostante Thohir stesso gli abbia ribadito la sua completa fiducia, è chiaro che con il Napoli sarà comunque un banco di prova importante e recuperare qualche infortunato diventerebbe fondamentale. Tutta la Società (almeno a parole) ha espresso in queste ore il desiderio di continuare il progetto tecnico sotto la guida di Mazzarri: la gara con il Napoli non rappresenta dunque il classico dentro-fuori, anzi, a meno di cataclismi improvvisi tutto dovrebbe rimanere com'è almeno fino a fine stagione; la squadra, a questo punto senza "alibi", dovrà in questo modo dimostrare il suo valore senza farsi influenzare da "fattori esterni".

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I tifosi interisti (forse abituati alla gestione-Moratti) auspicano da tempo un cambio di panchina, ma Thohir (almeno per il momento) dimostra ancora una volta di voler seguire una personale linea di management: molti fanno notare che alla base della scelta di tenere Mazzarri c'è un mero fattore economico (licenziarlo e assumere un altro allenatore comporterebbe ad un notevole esborso economico), ma la verità è che il tycoon indonesiano è abituato ad applicare, giusta o sbagliata che sia, la "famosa" meritocrazia, non troppo di moda nel nostro Paese.