La vittoria ottenuta in casa contro il Real Madrid nella partita di andata delle semifinali di Champions League rappresenta l'ennesimo risultato positivo conquistato dagli uomini di Allegri in questa stagione.

Il match:

Sfida tesa tra due squadre di ottimo livello. La Juve aggredisce gli spagnoli su tutti i palloni e tiene un ritmo altissimo nei primi 20-25 minuti. La retroguardia dei "blancos" appare però incerta in più di una occasione durante l'intero match. E' proprio da una marcatura piuttosto approssimativa che nasce il vantaggio della Juve dopo appena 8 minuti di gioco: Tevez si infila nelle maglie larghe della difesa madridista e conclude a rete in diagonale, sulla traiettoria del tiro si avventa come un falco l'ex di turno, Morata, che non ha difficoltà ad insaccare: 1 a 0 Juve.

E' impensabile mantenere un ritmo così alto per 90 minuti e dunque i padroni di casa sono costretti ad abbassarlo un pò favorendo la prevedibile reazione del Real che pareggia al 27'. Da un palleggio degli spagnoli orchestrato in prossimità della linea di fondo campo nasce l'assist di Jaime Rodriguez per Cristiano Ronaldo che non ha difficoltà ad andare in gol di testa a porta sguarnita con Buffon impossibilitato ad intervenire. Gli ospiti, galvanizzati dal pari, falliscono per un soffio il secondo gol con Jaime Rodriguez che di testa manda la sfera a battere sulla traversa. Si và a riposo sul risultato di parità:1 a 1. Nella ripresa i ritmi sono meno alti e non mancano gli scontri e i falli con l'arbitro che interpreta il gioco forse troppo all'inglese ammonendo poco (clamoroso il sanguinamento di Chiellini nella fase finale dell'incontro).

Ad ogni modo il Real continua a commettere errori difensivi e anche in fase di impostazione e in zona d'attacco fallendo a volte passaggi piuttosto semplici.

Solito Tevez trascinatore e goleador

E' il 13' del secondo tempo quando la Juventus si porta nuovamente in vantaggio: da una violenta conclusione di Marcelo, respinta dalla difesa bianconera, nasce un involontario quanto efficace assist per Tevez che, con le sue note abilità tecniche e di velocità da rapace, rovescia in un baleno il fronte d'attacco del gioco dalla metà campo juventina all'area di rigore delle "merengue". Carvajal ingenuamente lo atterra e l'arbitro fischia il calcio di rigore per i padroni di casa. Ad incaricarsi della trasformazione si occupa lo stesso Tevez con un tiro potente ma centrale che però disorienta il portiere: 2 a 1 Juve.

Si susseguiranno altre occasioni da una parte e dall'altra non particolarmente degne di nota, il risultato non cambierà più.

Considerazioni

2 a 1 non è un risultato che fà dormire sonni tranquilli in vista della sfida di ritorno essendo il Real formazione ostica sul proprio terreno di gioco. Inoltre gli uomini di Ancelotti potrebbero recuperare pedine importanti infortunate come Benzema e, forse, Luka Modric (a tal proposito và annotato che Sergio Ramos, impiegato in modo improprio a centrocampo, non garantisce la qualità del talentuoso regista croato). Ad ogni modo, qualsiasi sia l'esito del doppio confronto, c'è da osservare che i risultati ottenuti finora dal club juventino non sono certo riconducibili alla sorte favorevole. Essi sono il frutto di un progetto ben preciso basato su investimenti sostanziosi e mirati (effettuati non solo sui calciatori ma anche sullo stadio) volti ad aumentare drasticamente la qualità. In Italia nessuna squadra ha una rosa completa in ogni reparto e tanto valida quanto quella dei bianconeri ormai vincitori del quarto scudetto consecutivo. E, a questo punto, possiamo senz'altro affermare che la vecchia signora è altamente competitiva anche in Europa.