Un finale davvero drammatico per una squadra che ha rappresentato il sogno della provincia che sfida i grandi club storici della Serie A per la conquista dello scudetto, ma che si è presa grandi soddisfazioni in ambito europeo. Triste destino per il Parma Calcio che dovrà ripartire dalla Serie D, il quarto livello della scala gerarchica del calcio italiano, per tentare la risalita verso il calcio che conta.

Anche l'ultima asta per l'acquisto del club, è terminata con un nulla di fatto, nessuna offerta e fine di una storia calcistica che aveva portato questa città alla ribalta nazionale ed europea, soprattutto negli anni '90, quando con Nevio Scala e successivamente Alberto Malesani in panchina conquistò tutti i trofei per club (Coppa Italia, Coppa Uefa, Coppa delle Coppe, Supercoppa Italiana ed Europea) con l'eccezione dello scudetto.

A far fuggire via anche gli ultimi potenziali acquirenti, la cordata di Corrado e quella dell'italo- americano Mike Piazza, è stato il consistente debito sportivo del club pari a 22,5 milioni di Euro, che i curatori fallimentari Alberto Guiotto e Angelo Anedda sono riusciti a calcolare. A questa cifra sono arrivati partendo da una montagna pari a 79 milioni di Euro, ma tutto è risultato inutile e ora a rischio ci sono i posti di lavoro dipendenti della società, mentre i tesserati saranno automaticamente svincolati e liberi di cercarsi un'altra squadra.

Non perdere le ultime news!
Clicca sotto sull’argomento che ti interessa. Ti terremo aggiornato con tutto quello che non puoi perdere.
Serie A Serie D

Il fallimento del Parma arriva al termine di un'annata da incubo: a luglio del 2014, il club non ottiene la Licenza Uefa per partecipare all'Europa League conquistata sul campo e viene sostituita dal Torino. Quasi subito emerge una situazione finanziaria a dir poco catastrofica. Il presidente Tommaso Ghirardi abbandona la carica salvo tornare e andare via di nuovo, mentre i conti continuavano a peggiorare sempre di più, con la squadra costretta a non poter giocare per mancanza di liquidità, trovata poi con l'aiuto della Figc almeno fino al termine del campionato. Nel frattempo il nuovo presidente Giampietro Manenti viene addirittura arrestato per tentato reimpiego di capitali provenienza illecita.

Effetto sulla Serie B

Il primo effetto pratico del fallimento del Parma Calcio è sull'organico della prossima Serie B, dove ora sono 21 le squadre aventi diritto; probabile che la Virtus Entella, retrocessa dopo la finale play-out contro il Modena, venga ripescato nel campionato cadetto e a cascata ci sarà da assegnare un posto per la prossima stagione di Lega Pro, dove però ci sono anche altre situazioni da chiarire, anche dopo lo scandalo scommesse emerso circa un mese fa.

Segui la nostra pagina Facebook!
Leggi tutto