Si concluderà il 19 giugno la vicenda legata al futuro del Parma Calcio, ultima data utile per il pronunciamento sull'ammissione del progetto di stato passivo, da parte del Giudice Delegato Pietro Rogato. Attraverso il suo sito ufficiale, il Parma ha riportato la consistenza dei debiti totali della società: "L'ammontare complessivo dei debiti - si legge - di cui la curatela propone l'ammissione al passivo ammonta a 17,2 milioni di euro. A tale importo andranno aggiunti ulteriori debiti per ritenute Irpef non versate e contributi Inps per circa 5 milioni di euro. Complessivamente il debito rilevante ai fini dell'art. 52 NOIF (Norme Organizzative Interne della FIGC) è stato quantificato, in base agli accertamenti e alle considerazioni dei curatori, in 22,2 milioni di euro". Molto dipenderà dalle scelte di giocatori ed addetti ai lavori, di rinunciare parzialmente agli stipendi arretrati per far modo che non si arrivi ad una situazione di tracollo, che porterebbe i debiti totali intorno ai 75 milioni. Dunque chi vorrà acquistare e "salvare" il Parma dovrà partecipare ad un'asta nella quale dovrebbero occorrere 5/6 milioni di euro per l'acquisizione, ed un impegno a coprire i debiti societari. A livello tecnico la vicenda volgerà a due possibili verdetti per quanto riguarda l'iscrizione del club alla prossima stagione. In caso di esito positivo, infatti, si arriverebbe al consenso da parte della Lega, per la partecipazione al campionato di Serie B. Al contrario la società vedrà crollare tutta la sua storia, a livello nazionale ed europeo, dovendo ripartire dal campionato dilettanti, più precisamente dalla Serie D.

I curatori fallimentari, fin qui, non sono riusciti a convincere i possibili acquirenti vista la soglia di risanamento eccessivamente elevata, ma ora che il debito sportivo sembra essersi alleviato, potrebbero spuntare nuove proposte. Da tempo si parla di Manenti, ex presidente finito nel ciclone per le promesse mai mantenute, ma la soluzione ovviamente è pressochè impossibile. Ad oggi il nome nuovo, nel quale si concentrano le speranze di tifosi e dirigenti, è quello di Saverio Columella presidente del Matera Calcio, che si dice pronto a partecipare all'asta del 9 giugno con grande ambizione: "Non faccio nomi, ma abbiamo un progetto all'altezza". Con lui potrebbero arrivare 5 nuovi imprenditori pronti ad investire sulla rinascita del Parma. Più lontano l'approdo di Mike Piazza, ex stella del baseball americano, nonostante le conferme dell'interesse e dei contatti avvenuti. La speranza è che i tifosi di questa gloriosa società possano riassaporare una squadra ed una proprietà degna del nome che portano sulla maglia. Columella & co. sanno che l'occasione è grande tanto quanto il rischio societario, ma la dimostrazione che questa è una piazza in cui non si muore mai, possono averla accertata dall'esperienza di Parmalat, nella quale si passò dal tracollo ai successi in campo sportivo nel giro di pochi anni. L'importante sarà avere attaccamento e senso di appartenenza per non fare più male ad un nome ed una città che hanno veramente sopportato più del dovuto.

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