Per i tifosi dell'Inter il 5 maggio non è solo una poesiadel grande Alessandro Manzoni, dedicata a Napoleone Bonaparte per il suo tristeesilio sull'isola di Sant'Elena, bensì è una data triste che ricorda loro unoscudetto già in tasca ma clamorosamente sfumato nel 2002 in favore dellaJuventus. Non avranno certo dimenticato, in quella sconfitta casalinga einaspettata contro la Lazio, le lacrime in campo di Materazzi che se laprendeva con gli avversari per l'aggressività con cui giocavano; ma anchequelle plateali di Ronaldo, sostituito e sedutosi in panchina.
Ma nondimenticheranno neanche la prestazione del ceco Vratislav Gresko, terzinosinistro, autore di una prestazione disastrosa che portò a due dei tre gol deilaziali ed è passato alla storia del calcio italiano come uno dei bidonistranieri giunti in Italia. Oggi ha preso una drastica decisione, cheriportiamo di seguito.
Ripensa alla sua carriera
Come riporta La Gazzetta dello sport, Gresko tra un paio disettimane compirà 38 anni e ha deciso di ritirarsi. Pensa in modo positivo allasua carriera, visto che ha giocato in Serie A, in Premier league e in Bundesliga,nonché disputato anche coppe internazionali. Si vanta di aver giocato assieme acampioni del calibro di Vieri, Zanetti, Ronaldo, Ballack, e più di recente con Vidale Hamsik.
Quanto allo scudetto perso con l'Inter all'ultima giornata, affermadi avere già avuto due esperienze simili, con l'Inter Bratislava a iniziocarriera e col Bayern Monaco. Ma di non aver mai dato la colpa a nessuno deicompagni che sbagliarono in quei frangenti.
Il futuro nel teatro
E il futuro? Ha deciso di farla finita con il calcio e di essere un attore di teatro. Una passione checoltiva da anni dice, avendo aperto nella sua città d'origine anche degli spazidove formare nuovi talenti. E la cosa sta suscitando grande entusiasmo edinteresse collettivo.
In fondo, afferma, il teatro è molto simile al calcio,dato che servono notevoli sforzi e serietà. Vedremo se come attore lascerà unsegno maggiore e più positivo di quanto fatto come calciatore.
Non è passatoalla storia del calcio italiano solo come una meteora, ma anche come uno deitanti terzini sulla fascia sinistra che fallirono nell'ingrato compito disopperire alla prematura vendita di Roberto Carlos. Bocciato da Hogdson perchénon sapeva difendere. Anche il suo nome non rievoca bei momenti nellamente degli interisti, proprio come Gresko…