Nel calcio europeo ci sono diverse squadre che da grandi big sono man mano decadute, finendo per uscire dalle competizioni europee e scomparendo dalle scene per un bel po’ di tempo. Un esempio è il Liverpool, che fino a pochi anni fa era una delle squadre più temibili d'Europa e che dopo il raggiungimento della finale nella Champions League del 2007 ha iniziato a scendere sempre di più nei ranking per club europei e nelle prestazioni nel proprio campionato.

Crisi senza fondo 

Da ormai 25 lunghissimi anni il Liverpool non vince il campionato inglese.

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Si pensi che a quel tempo, cioè nel 1990, il campionato inglese doveva ancora ricevere la denominazione di "Barclays Premier League", ma si chiamava soltanto "First Division". Decisamente un altra epoca per il calcio mondiale in generale e decisamente tanto, tantissimo tempo per una squadra che è al secondo posto per il numero di competizioni vinte in patria. Meno doloroso, invece, è il tempo trascorso da quando la squadra del Merseyside ha vinto il suo ultimo titolo.

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3 anni fa, infatti, i "Reds" vincevano contro il Cardiff, squadra che militava in Championship, l'equivalente della nostra Serie B, la modesta Carling Cup, la seconda coppa d'Inghilterra.

Un po' di luce infondo al buio 

Dal 2012 però il Liverpool ha ricominciato ad accumulare buoni risultati complice l'ottimo lavoro svolto dal manager nordirlandese Brendan Rodgers, che ha rivoluzionato l'organico ringiovanendo la rosa e modificato l'assetto tecnico tattico della squadra, optando per un gioco veloce e d'attacco.

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Ed è proprio grazie a questo aspetto che due stagioni fa i Reds sono andati vicinissimi alla conquista del titolo, sogno sfumato poi solo nelle ultime giornate di campionato, grazie ad i goal di Sturridge e le azioni spettacolari del campione uruguaiano Luis Suarez poi trasferitosi al Barcellona a fine stagione. Complice l'addio di Suarez e di un infermeria sempre piena il Liverpool non ha ripetuto la straordinaria cavalcata vincente di due anni fa, ma ha comunque ottenuto un buon sesto posto in uno dei campionati più difficili al mondo ed ha raggiunto le semifinali della FA Cup, la prima e più antica coppa nazionale inglese.

Ora si tenta il colpo grosso 

Quest'anno sia la dirigenza che i tifosi si sono posti un solo obiettivo: vincere. Il Liverpool infatti si è dimostrato subito attivo sul mercato, cercando di colmare il vuoto lasciato dall'addio dello storico capitano Gerrard, mettendo a segno colpi davvero notevoli. In primo luogo la società ha rinforzato l'asse difensivo del club, anello mancante e vero punto debole della squadra la scorsa stagione, rinnovando il contratto all'esperto e roccioso difensore Skrtel, ma anche acquistando giovani talenti come il giovanissimo difensore centrale Joe Gomez, il terzino destro Nathaniel Clyne, reduce da un ottima annata con la maglia del Southampton ed il portiere Adam Bogdan dal Bolton.

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 Sul fronte offensivo gli acquisti sono stati altrettanto eccellenti con l'arrivo di giocatori come James Milner, il giovane bomber inglese Danny Ings e soprattutto il fortissimo fantasista brasiliano Roberto Firmino.

Si prospetta un futuro interessante 

Ed una Premier ancora più entusiasmante e combattuta il prossimo anno. Chissà se il Liverpool, affamato di vittorie e prestigio, non possa essere la sorpresa del prossimo campionato inglese.

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Al manager Rodgers, l'arduo compito di trasformare un organico con un potenziale stupefacente, in una macchina macina vittorie che possa ricominciare a vincere e a dominare ancora una volta nel calcio mondiale.

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