Benitez fa ormai parte del passato. Il suo Napoli non ha vinto lo scudetto né l’Europa League, limitandosi a conquistare nel 2014 la Coppa Italia nella finale contro la Fiorentina in cui divenne famoso Genny  ‘a Carogna' e a conquistare poi la Supercoppa contro la Juventus nel Qatar.  De Laurentiis avrebbe voluto di più, anche perché l’organico era (ed è) di tutto rispetto, ma nell’ultimo campionato la squadra è riuscita a perdere anche il 4° posto, sorpassata sul filo di lana dalla Fiorentina. Ora il Napoli parla italiano, agli ordini di un allenatore emergente, Maurizio Sarri.

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Gli acquisti: i fedelissimi di Sarri

A due settimane dal termine della sessione di mercato non si registrano colpi clamorosi, ma tutto lascia pensare a qualche “fuoco d’artificio” finale di De Laurentiis. Sarri ha portato a Napoli qualche suo fedelissimo dell’Empoli: Mirko Valdifiori, per dare ordine al centrocampo, e l’albanese Elseid Hysaj per la difesa, assieme al rumeno Vlad Chiriches, preso dal Tottenham. Rientrati alla base dai prestiti il portiere Pepe Reina, El Kaddouri, Edu Vargas e il promettente Jacopo Dezi, svezzato alla scuola pitagorica del Crotone.

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Strappato all’Udinese il centrocampista brasilero Allan Marques, rivelazione della squadra friulana, corteggiato da numerose società di Serie A e straniere. Gonzalo Higuain rimane ed è un ottimo acquisto indiretto che, se rimane motivato, segnerà tanto.

Le cessioni e le trattative dei partenopei

In uscita, a diverso titolo, sin qui, Duvan Zapata (all’Udinese), Miguel Britos (al Watford), Walter Gargano (al Monterrey) e Giandomenico Mesto (svincolato).

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Ma i fuochi d’artificio sono prossimi, anche in uscita, la rosa è ampia e qualcun altro farà le valigie. Radiomercato registra un interesse dell’Inter per Dries Mertens, e Manolo Gabbiadini ha manifestato malcontento per le panchine toccategli anche in precampionato. In entrata, i nomi sul taccuino della società sono tanti: da Sime Vrsaljko del Sassuolo al brasiliano Walace del Gremio (seguito anche dalla Fiorentina), da Roberto Soriano della Sampdoria all’argentino Diego Perotti del Genoa, da Danilo D’Ambrosio dell’Inter ad Alberto Gilardino del Guangzhou, quest’ultimo se Gabbiadini dovesse andare via.

Il possibile undici

La rosa è di ottimo livello. Sarri è uomo dalle idee chiare, che dovrà far digerire ai suoi, ma a Napoli si attendono per San Gennaro (il 19 settembre) di vedere la squadra già tra le primissime e di cavalcare l’Europa. La probabile formazione potrebbe essere questa: Reina; Maggio, Albiol, Chiriches, Ghoulam; Allan, Valdifiori, Hamsik, Inler, Callejon (Mertens), Higuain. Ma il tecnico toscano potrà contare anche su Lorenzo Insigne, Manolo Gabbiadini, David Lopez, Elsed Hysaj, Eduardo Vargas, Juan Camilo Zuniga, Kalidou Koulibaly, Henrique, Jonathan de Guzman, Ivan Strinic, Omar El Kaddouri (difficile che resti), Jacopo Dezi e sull’esperto portiere argentino Mariano Andujar.

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Però, i fuochi d’artificio sono ancora da sparare.

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