Il mercato dell'Inter sembra realmente molto vicino ad una svolta. Dopo essersi prodigato, dal punto di vista economico, per accontentare il tecnico Roberto Mancini,il Presidente Erick Thohir era stato chiaro: ulteriori nuovi acquisti ci sarebbero stati soltanto in occasione di cessioni importanti. Ed ora, finalmente, l'Inter sembra aver trovato la giusta chiave per ottenere quelle risorse economiche importanti per sbloccare nuovamente le operazioni di mercato in entrata: Xherdan Shaqiri.

L'attaccante svizzero è stato, di fatto, bocciato da Mancini dopo soltanto sei mesi in maglia nerazzurra. Il tecnico jesino non ha ritenuto l'ex Bayern Monaco, prelevato nel gennaio scorso in prestito oneroso con obbligo di riscatto fissato a quota 16 milioni, funzionale al progetto della sua nuova Inter. Da almeno due mesi i nerazzurri provano a cederlo, intavolando trattative con squadre di Bundesliga (Schalke 04 e Borussia Dortmund) e di Premier League (Stoke City ed Everton): con queste ultime due, l'Inter ha anche raggiunto un'intesa economica sulla base di circa 15 milioni per il trasferimento del suo numero 91 in Inghilterra.

Ieri pomeriggio, intanto, Shaqiri, che dopo un periodo di iniziale resistenza si sta convincendo ad accettare il trasferimento, era al "Britannia Stadium"per assistere alla partita tra Stoke City e Liverpool: importante indizio, forse, di quale piega stiano prendendo le trattative.

La cessione di Shaqiri può riaprire il mercato in entrata

Una volta sistemata la cessione di Shaqiri, l'Inter darà l'assalto all'attaccante esterno invocato a gran voce da Mancini.

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Questi, con tutta probabilità, non sarà più Ivan Perišić,in quanto il Wolfsburg sta cedendo in queste ore il belga Kevin De Bruyne al Manchester City per una cifra superiore ai 60 milioni di euro e, giocoforza, stopperà la cessione del croato, il quale, adesso, diventa indispensabile per la formazione di Dieter Hecking, impegnata nella lotta al titolo in Germania ed in Champions League. L'alternativa reale è Diego Perotti, per il quale, però, andrà convinto il presidente rossoblu Enrico Preziosi.

Ultimo nome associato all'Inter, infine, quello del 20enne attaccante esterno della Lazio, Keita Balde Diao, in rotta con il club capitolino a causa dello scarso impiego nella formazione titolare. Intanto, voci provenienti dalla Francia danno i nerazzurri nuovamente su Ezequiel Lavezzi del PSG: il "Pocho" è stanco di Parigi, vorrebbe rientrare a giocare nel nostro campionato, ama Milano ed accetterebbe volentieri un trasferimento all'Inter.

Lavezzi è una pista da seguire con interesse, sicuramente più calda di quelle che porterebbero a Manolo Gabbiadini o Dries Mertens del Napoli.

Infine, l'Inter necessita ancora di due tasselli. Uno è a centrocampo, Felipe Melo. La dirigenza interista sta tentando di forzare la mano con il Galatasaray per ottenerlo gratis, o al miglior prezzo possibile. Il brasiliano non vede l'ora di ritrovare Mancini, e spinge per arrivare in Italia.

Anche se la recente esplosione di Assane Gnoukouri potrebbe addirittura convincere l'Inter a soprassedere da quest'affare ed indirizzare tutte le risorse economiche sull'ultimo elemento mancante, il terzino sinistro. In lizza per occupare un armadietto ad Appiano Gentile ci sono Domenico Criscito dello Zenit, valutato 15 milioni, Fabio Coentrão del Real Madrid ed Arthur Masuaku dell'Olympiacos.

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