L'Inter si trova davanti a un grande bivio. La società di Corso Vittorio Emanuele è ancora alla ricerca di elementi sul mercato che possano perfezionare, migliorare ed arricchire (numericamente e nella qualità) un organico già di per sé competitivo ma che, in queste prime uscite amichevoli della stagione, non ha mai convinto.

Prima di acquistare, l'Inter, dietro precisa indicazione del suo Presidente Erick Thohir, vorrebbe, e dovrebbe però cedere tanti elementi in esubero.

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Sembra essere arrivato al passo d'addio, intanto, Yuto Nagatomo: ieri, attraverso il suo account ufficiale di 'Twitter', il giapponese ha nei fatti dichiarato conclusa la sua esperienza italiana, e si appresta a passare a titolo definitivo al Galatasaray, dove gioca il suo grande amico Wesley Sneijder. Anche l'allenatore della formazione del Bosforo, Hamza Hamzaoglu, si è finalmente convinto ad accoglierlo in squadra dopo aver ricevuto relazioni positive sul suo conto.

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Il grande nodo della campagna cessioni interista, però, è rappresentato da Xherdan Shaqiri e la sua ferrea volontà di restare all'Inter. Lo svizzero ex Bayern sta rifiutando tutte le soluzioni propostegli dalla società, che dalla sua partenza vorrebbe ricavarne 14-15 milioni di euro vitali per poter poi operare sul mercato in entrata. 'Shaq' ha detto di no, nell'ordine, a Stoke City, Everton, Schalke 04 e Borussia Dortmund: vuole giocarsi tutte le sue carte in nerazzurro, e Mancini, che viene segnalato piuttosto insoddisfatto di che piega sta prendendo il mercato della Beneamata, sembra essersi rassegnato a tenere in organico il 24enne Nazionale elvetico, tanto che ha cominciato ad impiegarlo nelle amichevoli.

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L'Inter, comunque, un esterno d'attacco dovrà necessiamente comprarlo. Mancini in queste ore sta sfogliando la margherita: i nerazzurri si trovano alle prese con una tripla possibilità, e dovranno valutare quale di queste rappresenterà l'opzione ideale per rinforzare la rosa interista. Il primo obiettivo di Mancini, il suo prediletto, resta sempre il croato del Wolfsburg Ivan Perišić: secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', se Shaqiri non andrà via, l'Inter non avrà la disponibilità economica per tentare l'assalto al giocatore dei biancoverdi di Dieter Hecking.

E anche se tutti i tasselli dell'operazione si incastrassero come voluto da Mancini, bisognerebbe convincere il Wolfsburg ad accettare una modalità di pagamento basata sul prestito con obbligo di riscatto, e non sul trasferimento a titolo definitivo per una cifra tra 18 e 20 milioni di euro.

Ecco perché, nelle ultime ore, l'Inter avrebbe contattato il Genoa per chiedere la disponibilità a cedere l'argentino Diego Perotti: si tratterebbe di un calciatore ugualmente forte e funzionale al progetto tecnico di Mancini, gradito allo staff tecnico, e sicuramente meno costoso di Perišić (valutato dal Presidente rossoblu Enrico Preziosi in 10 milioni di euro).

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Se l'Inter volesse realmente Perotti, però, dovrebbe accelerare e concludere l'operazione in questo fine settimana; in caso contrario, l'argentino ex Siviglia resterà in Liguria. Il dubbio dell'Inter (Perotti ora o Perišić dopo) potrebbe essere eliminato alla radice virando su un terzo obiettivo, Manolo Gabbiadini del Napoli, per il quale, scrive sempre la 'rosea', potrebbe essere inserito nella trattativa, come parziale contropartita tecnica, il difensore brasiliano Juan Jesus.

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