Periodo nero per il Genoa. Dopo la sconfitta contro l'Alessandria in Coppa Italia la tifoseria organizzata del club più antico di Italia ha dichiarato guerra ai vertici societari e allo staff tecnico. Colpa anche di un Calciomercato estivo al di sotto delle aspettative e di un deludente andamento in campionato.

I gol di Marras e Bocalon, l'eliminazione dalla Tim Cup e la crisi è servita.  Altra sconfitta altra delusione, dopo i k.o. rimediati in campionato contro Carpi, Inter e Bologna la stagione del Genoa si sta trasformando in un calvario da interrompere il prima possibile.

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Calciomercato, un rinforzo per reparto

Da qualche giorno il Genoa si sta muovendo con decisione sul calciomercato per rinforzare l'organico a disposizione di mister Gasperini: l'idea è di regalare al tecnico di Grugliasco almeno una pedina per reparto.

Il nome caldo per la difesa è quello di Daniele Rugani che la Juventus però cederebbe soltanto con la formula del prestito secco: tra le parti, al momento, ci sono stati soltanto dei contatti, vedremo nei prossimi giorni se ci saranno degli sviluppi in merito.

Gli uomini mercato del grifone lavorano anche per un centrocampista e stanno pensando a Luca Rigoni del Palermo, che discuterà a breve del proprio futuro con il patron Zamparini. Per l'attacco ci sono tanti nomi ma la pista più credibile è quella che porta a Floro Flores del Sassuolo; molto difficile invece arrivare a Zaza della Juventus, soprattutto dopo la doppietta rifilata dall'attaccante bianconero al Torino nel derby vinto in Coppa Italia.

Tifoseria organizzata contro Preziosi e Gasperini: 'Avete fallito'

I tifosi organizzati del Genoa, tramite un comunicato ufficiale, hanno annunciato l'inizio della contestazione nei confronti del presidente Enrico Preziosi e del tecnico Gianpiero Gasperini.

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Una posizione chiara e decisa, dopo tanti alti e bassi ed una convivenza divenuta difficile negli ultimi anni, soprattutto col massimo dirigente del club. Questi i concetti espressi dalla T.O.: "Abbiamo chiesto rispetto dopo essere stati traditi ma ci ritroviamo con una squadra allo sbando, una società in tilt ed un tecnico che pensa solo a se stesso. I risultati sportivi sono un fallimento vero e proprio, frutto di una campagna acquisti condotta in maniera disastrosa dal presidente e dall'allenatore, i veri responsabili di questa situazione imbarazzante. Basta umiliazioni, è il momento di lavorare e di fare. Noi ci saremo ma i nostri colori meritano rispetto".