Sebbene si sia qualificata con una giornata di anticipo nel girone di Europa League, la Lazio di Stefano Pioli non riesce a ritrovarsi in campionato. L'aquila biancoceleste, infatti, fa ancora fatica a spiccare il volo nella massima serie ed i numeri riguardanti le ultime sette gare sono impietosi: cinque sconfitte e quattro punti conquistati su ventuno a disposizione; disastroso poi il ruolino di marcia in trasferta: sei sconfitte su sette esterne giocate. Tra i fattori della crisi, sicuramente vanno annoverati il lungo infortunio del difensore De Vrij (comunque spesso soggetto a stop brevi o lunghi), poi le prestazioni di giocatori come Candreva e Felipe Anderson, che appaiono parenti lontani di quelli visti lo scorso anno, la mancanza di una leadership in mezzo al campo come quella di Stefano Mauri, ritornato coi biancocelesti ma con continui problemi fisici, e infine, il venir meno dei gol di Klose e il mancato ricambio al tedesco (chi dovrebbe prendere il suo posto non dà garanzie di continuità).

Insomma, un mix esplosivo di problemi che potrebbero portare all'esonero di Stefano Pioli, per il quale la difficilissima gara di venerdì prossimo contro una ritrovata Juventus, appare a questo punto una sorta di ultima spiaggia. E se, facendo i dovuti scongiuri, i biancocelesti dovessero perdere, chi potrebbe arrivare al suo posto? Ecco i nomi che circolano con maggiore insistenza, tra cui anche quelli di due ex giocatori della Lazio.

Guidolin in testa

Per ora i nomi più accreditati per il dopo Pioli sembrano essere tre. In primis, quello di Francesco Guidolin, fermo da oltre un anno, ma tecnico di grande esperienza dall'alto dei suoi 60 anni e numero di panchine in A. Per molti sarebbe un ingaggio simile a quello di Reja, chiamato nel gennaio 2010 per raddrizzare le sorti di una Lazio vicina alla retrocessione sebbene sia, proprio come l'allenatore veneto, senza esperienze in grandi piazze fino a quel momento.

Inzaghi e Brocchi ipotesi più azzardate

Gli altri due nomi sono quelli di due ex giocatori della Lazio: Simone Inzaghi e Stefano Brocchi. Il primo, ex attaccante dei biancocelesti più in panchina che titolare, attualmente è alla guida della formazione Primavera del Milan e potrebbe portare con sé Marcello Lippi nelle vesti di direttore tecnico.

Il secondo è già nell'ambiente biancoceleste, dato che da cinque anni è l'allenatore del settore giovanile laziale, provenendo, peraltro, già da ottime esperienze prima con gli Allievi e poi con la Primavera. Complicata invece la pista Walter Mazzarriperchè ancora sotto contratto con l'Inter fino al giugno 2016. Coi nerazzurri guadagna 3,5 milioni e difficilmente Lotito sarà disposto a pagare quella cifra considerando poi l'ingaggio da versare ancora a Pioli.