In pochi sanno che Cesare Maldini da Trieste diciotto anni fa fu ad un passo dalla panchina della Salernitana. Il profeta del calcio "pane e salame" era reduce dalla cocente delusione del mondiale francese. I sogni azzurri si infransero contro i galletti transalpini (poi vincitori del Mundial) con Di Biagio che stampò sulla traversa il rigore dell'ultima serie. La Federazione decise di voltare pagina e di dare il benservito a Cesarone che con l'Under 21 aveva fatto man bassa di trofei. Stagione 98/99: Maldini decide di prendere una pausa di riflessione e dedicare un po' di tempo agli amati nipoti.
La Salernitana, neo promossa in Serie A, parte male e colleziona sconfitte in serie.
Il ct era reduce dalla delusione del Mondiale
La matricola sembra soffrire di vertigini da massima serie ed il 4-3-3, in stile zemaniano proposto da Delio Rossi sembra troppo audace per fronteggiare fuoriclasse, vecchi marpioni e giovani talenti. I granata vengono travolti a Firenze dal duo Edmundo-Batistuta, con la finestra del mercato novembrino (successivamente eliminata) all'orizzonte, il patron granata Nello Aliberti decide che è il momento di voltare pagina. L'idea, sposata in toto dal direttore sportivo Peppino Pavone, è quella di affidarsi ad un tecnico navigato che praticasse un calcio diametralmente opposto a quello di Rossi.
"All'incontro prese parte anche il figlio Paolo"
La scelta cadde sull'ex ct della nazionale. "Salimmo con Pavone a Milano per incontrare Maldini" - ricorda Aliberti in esclusiva a Blasting News. "Fu una lunga e piacevole chiacchierata con un vero gentleman del calcio. Dopo aver ascoltato la nostra proposta ci spiegò che non poteva accettare. Non si trattò di una questione economica ma di una problematica strettamente logistica. Ci disse che spostarsi da Milano sarebbe stato un problema e che voleva dedicare più tempo ai nipoti. Alla riunione partecipò anche il figlio Paolo. Arrivò in un secondo momento ma sembrò essere contento per la scelta del padre. In ogni caso ci accolsero con grande signorilità e cortesia. Per me è stato un onore poter conoscere una galantuomo come Cesare Maldini. Di sicuro una persone perbene e di stile. Ne conserverò sempre un bel ricordo".