La questione riguardante la ricostruzione di carriera per gli insegnanti immessi in ruolo e il riconoscimento del periodo di precariato è stata oggetto dell'interrogazione del deputato pentastellato Mario Brugnerotto presentata alla Camera dei Deputati: la sottosegretaria Silvia Velo ha risposta alla suddetta interrogazione, spiegando che l'impegno del governo potrà essere valutato in sede di revisione contrattuale.

In quell'occasione verranno approfonditi diversi aspetti come quelli riguardanti le supplenze su posti disponibili e l'eventuale possesso del titolo di abilitazione, al fine di verificare l'ammissibilità di tali servizi.

Ultime news scuola, sabato 11 giugno: riconoscimento servizio pre-ruolo e ricostruzione carriera

Una risposta che non è piaciuta affatto al deputato del Movimento Cinque Stelle che, a questo proposito, sottolinea l'ambiguità contenuta nella risposta: stiamo andando verso un'ulteriore discriminazione con l'insegnante abilitato, chiamato tramite provveditorato, privilegiato nei confronti di chi, invece, ha ricevuto l'incarico direttamente dalla Scuola? Mario Brugnerotto sottolinea come non possa esservi differenza di trattamento, in quanto entrambi hanno svolto la stessa tipologia di servizio.

 

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Un altro punto viene portato all'attenzione, quello riguardante le continue sconfitte del Ministero dell'Istruzione proprio sul tema della disparità di trattamento del personale scolastico: quanto ha speso, finora, il dicastero di Viale Trastevere a titolo di risarcimento danni per coloro che hanno presentato (e vinto) i ricorsi nei vari Tribunali d'Italia? 

Il fatto è che la normativa comunitaria ha chiarito da tempo questo aspetto e cioè che i supplenti della scuola non possono ricevere un trattamento inferiore rispetto ai docenti di ruolo: normativa che lo Stato italiano si ostina a non voler riconoscere.

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Ed ecco perchè, poi, ci si trova di fronte a certe risposte che presuppongono un 'approfondimento' delle varie tipologie di supplenze: se consideriamo che non ci sono i soldi neppure per pagare gli stipendi dei docenti correnti, perchè mai si dovrebbe prendere in considerazione il riconoscimento del periodo di precariato e la ricostruzione di carriera?

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