Il tabellone delle partecipanti è quasi al completo. Dall'8 al 18 dicembre prossimo si disputerà in Giappone, a Suita e Yokohama, la tredicesima edizione del Campionato Mondiale di calcio per club, il trofeo che dal 2005 ha preso il posto della vecchia Coppa Intercontinentale che vedeva confrontarsi esclusivamente le squadre campioni d'Europa e del Sudamerica. Ad affrontarsi nel Paese del Sol Levante saranno le formazioni che quest'anno hanno vinto la Copa Libertadores del Sudamerica e le Champions League di Europa, Africa, Asia, Nordamerica ed Oceania, oltre alla squadra campione del Paese ospitante, in questo caso la vincitrice della Japan League 2016.
Real Madrid ed Atletico Nacional favorite
I favori del pronostico, come sempre, tendono a favorire le formazioni di Europa e Sudamerica che si sono sempre alternate a sollevare il trofeo FIFA. Pertanto, la finale pronosticata per il prossimo 18 dicembre a Yokohama è quella tra il Real Madrid di Cristiano Ronaldo, Bale, Kroos, Modric e Sergio Ramos, vincitore a maggio della sua undicesimaCoppa dei Campioni-Champions League battendo in finale i 'cugini' dell'Atletico Madrid, ed i colombiani dell'Atletico Nacional di Medellin, forte di autentici talenti come Macnelly Torres, Miguel Borja ed Orlando Berrio, che lo scorso luglio ha vinto la sua seconda Copa Libertadores superando nell'ultimo atto i sorprendenti ecuadoriani dell'Independiente del Valle.
Le due squadre sono ammesse di diritto alle semifinali in programma il 14 ed il 15 dicembre. Gli altri team già qualificati sono l'America di Città del Messico, campione del Nord e Centro America (settimo trionfo continentale) dopo aver sconfitto in finale lo scorso aprile i connazionali del Tigres di Monterrey; i sudafricani del Mamelodi Sundowns che il mese scorso hanno conquistato la loro prima Champions League d'Africa battendo in finale gli egiziani dello Zamalek ed i neozelandesi dell'Auckland City, campioni d'Oceania per l'ottava volta (sesta di fila) dopo aver superato in finale i connazionali del Team Wellington. Mancano all'appello la squadra campione d'Asia, la finale della AFC Champions League si disputerà alla fine di novembre (andata il 19 e ritorno il 26) tra i sudcoreani del Jeonbuk Hyundai ed i campioni degli Emirati Arabi dell'Al-Ain, e la squadra campione del Giappone il cui torneo terminerà il prossimo 5 dicembre.
La storia e l'albo d'oro
Sebbene il Mondiale per club abbia definitivamente sostituito la Coppa Intercontinentale nel 2005, la prima edizione 'sperimentale' venne disputata nel 2000 in Brasile e venne vinta dal Corinthians che superò in finale i connazionali del Vasco da Gama. Il successivo Mondiale del 2001, la cui organizzazione venne affidata ala Spagna, non si disputò ma il torneo venne definitivamente lanciato quattro anni dopo. Sarà la settima edizione a svolgersi in Giappone, gli altri Paesi organizzatori, oltre al Brasile già citato, sono stati gli Emirati Arabi ed il Marocco. Il record di successi è detenuto dal Barcellona, con tre titoli (2009, 2011 e 2015). Nella speciale classifica dei club campioni del mondo c'è poi il Corinthians con due titoli; un successo a testa, invece, per San Paolo, Internacional di Porto Alegre, Milan, Manchester United, Inter, Bayern e Real Madrid.
Le vittorie italiane
Il primo successo italiano fu quello del Milan nel 2007, i rossoneri superarono il Boca Juniors nella finale di Yokohama con il punteggio di 4-2. In rete per gli uomini di Carlo Ancelotti andarono Pippo Inzaghi (2), Nesta e Kakà; di Palacio e Ledesma i gol argentini. L'Inter si laureò campione del mondo per club nel 2010 battendo in finale ad Abu Dhabi i congolesi del TP Mazembe, 3-0 il risultato finale con i gol di Pandev, Eto'o e Biabiany. Fu la prima circostanza in cui una formazione africana riuscì ad accedere in finale, la seconda volta fu nel 2013 con il Raja Casablanca sconfitto nell'ultimo atto dal Bayern Monaco.