Per una decina di minuti il Napoli si è probabilmente sentito Real; la perla di Insigne da 35 metri in apertura di tempo autorizzava a sognare e a crederci, poi i bianchi sono tornati i "galacticos" e la partita ha cambiato direzione. Va detto comunque, che i partenopei hanno tenuto la partita viva fino alla fine sfiorando a più riprese il 2-3 che avrebbe probabilmente dato molte più possibilità al Napoli in proiezione del doppio confronto.

In effetti il risultato è un po' bugiardo e generoso per gli uomini con la camiseta blanca. Mertens e Callejon sono state le due spine nel fianco dei madridisti, ma purtroppo per gli azzurri, spesso troppo imprecisi.

Incredibile Mertens che fallisce una clamorosa occasione dopo essere stato messo davanti alla porta madrilena spalancata, da Callejon. Se il belga avesse centrato l'obbiettivo, probabilmente le percentuali del passaggio del turno in vista della partita di ritorno, sarebbero state sicuramente molto più alte ma tanto è, e il Napoli torna dalla Spagna con l'obiettivo quasi proibitivo di segnare 2 gol al San Paolo senza subirne.

Se il Napoli ha risposto bene come collettivo resistendo fin che ha potuto, al Real è bastato invece esaltare le qualità individuali per fare male senza lasciare scampo ai ragazzi di Sarri. Questo però era prevedibile, e nell'uno contro uno non c'è stata storia.

Insigne; magia in 8 minuti e vantaggio dei partenopei. Hamsik spedisce un pallone con il contagiri al compagno, che da 35 metri calcia di prima intenzione al volo siglando una rete strepitosa, un eurogol da copertina.

Ma proprio quello splendido gol sveglia il gigante addormentato, e i madrileni cambiano subito marcia stordendo il Napoli aggredendolo a tutto campo. Solo un eccellente Rejna evita la capitolazione nei minuti immediatamente successivi, ma al terzo tentativo il numero uno di Sarri è costretto ad arrendersi sul colpo di testa di Benzema che ha ingaggiato un vero e proprio duello personale con il portiere.

Doppio colpo da k.o in apertura di ripresa. Al rientro in campo, il Madrid brucia l'erba, e subito Ronaldo decide di chiudere il conto. Il portoghese schizza via velocissimo, arriva sul fondo e dà un pallone telecomandato a centro area dove Kroos non si fa pregare e fa 2 a 1 ma non è ancora finita. Nei primi dieci minuti della ripresa, la porta del Napoli è oggetto di una vera e propria grandinata di palloni, e sulla fiondata di Casemiro, arriva il terzo gol degli spagnoli; Il Napoli va al tappeto, ma il Real che potrebbe arrotondare spreca troppo, e allora i partenopei si rialzano e provano a riaprire il match.

Gli ultimi dieci minuti dell'incontro, recupero compreso, sono tutti per il Napoli che cerca di trovare la rete gettando il cuore oltre l'ostacolo. Torna nella mischia anche il rientrante Milik impiegando tutte le energie residue, ma gli uomini di Sarri non riescono a concretizzare. Resta comunque da ricordare una bellissima prestazione dei partenopei che per buona parte del primo tempo, e nei minuti finali, sono riusciti a mettere in difficoltà i ragazzi di Zidane con la grinta, la determinazione e l'ordinata aggressività data alla squadra da Sarri con la sua difesa alta.

Il ritorno tra due settimane non sarà certo una passeggiata, ma non è proibito sognare. E magari a Napoli...

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