Oggi difficilmente qualcuno vorrebbe trovarsi nei panni di Hector Cuper. L'allenatore dell'egitto ha steccato la finale di coppa d'Africa contro il Camerun, in totale antitesi con Hugo Broos e i suoi cambi che hanno ribaltato il match portando il trofeo continentale a Yahoundé. I ragazzi di Cuper non hanno saputo gestire il vantaggio maturato nel primo tempo, hanno subito per tutta la seconda frazione e sono stati incapaci di reagire al gol di Aboubakar che gli ha spezzato le gambe.

E al termine del match, dopo la premiazione dei vincitori e dei vinti non può non venire in mente la carriera dell'Hombre Vertical e la sua attitudine al secondo posto.

Le due finali di Champions perse con il Valencia

In principio fu Valencia. La squadra spagnola è stata la vera sorpresa della Champions League a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio ma due finali consecutive, 1999-2000 e 2000-2001, sono finite male per il club guidato proprio da Hector Cuper.

Nel 2000 allo Stade De France di Saint Denis il Valencia si presenta alla finale-derby contro il Real Madrid dopo aver superato Lazio e Barcellona. Nell'atto conclusivo del torneo, però, un netto 3-0 per le merengues firmato Morientes, McManaman e Raul distrugge le speranze dell'Hombre Verical e dei suoi uomini. Un anno dopo a San Siro è ancora il Valencia ad arrivare in finale di Champions League, stavolta contro il Bayern Monaco.

Nei tempi regolamentari la gara si chiude sul 1-1, con Effenberg che risponde a Mendieta. Il match finisce ai rigori e l'errore di Pellegrino è decisivo per la vittoria dei tedeschi, con il Valencia che deve accontentarsi ancora una volta del secondo posto.

Il 5 Maggio e le lacrime di Ronaldo

Cuper arriva in Italia, all'Inter, e nel 2001-2002 si trova in testa alla classifica del campionato ad una giornata dal termine.

La squadra nerazzurra va all'Olimpico per sfidare la Lazio e deve guardarsi le spalle da Juventus e Roma, ancora in lizza per vincere il titolo. All'Inter non bastano Di Biagio e Vieri per battere i biancocelesti, con la doppietta di Poborsky e i gol di Simeone ed Inzaghi la Lazio porta a casa i tre punti e spedisce l'Inter addirittura al terzo posto, dietro la Juventus campione e la Roma giunta seconda.

Un trauma per il popolo nerazzurro che non vinceva da anni lo scudetto e con le lacrime di Ronaldo che, da li a poco, avrebbe deciso di lasciare l'Inter per accasarsi al Real Madrid. Cuper continua con la sua maledizione anche in campionato, con il titolo sfuggito dalle mani sulla linea del traguardo.

L'Egitto e la rimonta dei Leoni Indomabili

Se le esperienze con i club si sono rivelate difficili da digerire l'avventura in Nazionale non ha di certo invertito il trend.

Come al solito il torneo delle squadre dell'Hombre Vertical è perfetto. Il suo Egitto nel corso della Coppa d'Africa è perfetto difensivamente, subisce solo un gol fino alle semifinali e si presenta alla finale contro il Camerun con i favori del pronostico. Il match si mette subito in discesa, con il gol di Elneny e l'1-0 per i Faraoni. Fino al 60' tutto secondo copione, ma da lì in poi prima N'Koulou e poi Aboubakar regalano la clamorosa rimonta dei Leoni Indomabili che strappano dalle mani di Cuper il titolo continentale, lasciando ancora una volta a bocca asciutta l'allenatore argentino.

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