E' una Roma strepitosa quella che all'olimpico affronta la Fiorentina. Una Roma motivatissima, concentratissima che non sbaglia praticamente nulla e cancella il brutto scivolone in cui è incappata una settimana fa contro la Sampdoria. Con la vittoria contro i viola, i giallorossi si riprendono il secondo posto ai danni del Napoli portandosi a quattro punti dalla capolista in attesa che la Juventus recuperi l'incontro con il Crotone.

Nella trionfale serata romana però, anche Dzeko può godersi il momento magico. Il bosniaco è stato l'attore principale della serata, il trascinatore indiscusso che firmando la sua doppietta personale, riesce a superare il partenopeo Mertens in classifica marcatori con le sue diciassette reti. Ma sarebbe riduttivo legare questa vittoria solo al bosniaco; è tutta la Roma a giocare splendidamente, e Dzeko è il terminale naturale, il finalizzatore di una squadra in cui brillano anche Fazio, De Rossi, ed Emerson.

Una squadra che ha voluto e cercato la vittoria letteralmente sbranando gli avversari.

La Fiorentina resiste solo una ventina di minuti, poi a poco a poco viene cancellata senza pietà dai giallorossi. Badelj e Vecino vengono letteralmente surclassati dai loro avversari diretti Strootman e De Rossi che impediscono loro ogni tentativo di avanzata. La Fiorentina accusa come non mai l'assenza di Kalinic che un impalpabile Babacar ha messo in risalto più del previsto, mentre la retroguardia viola lascia praterie che i giallorossi sfruttano a proprio piacimento.

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Fiorentina A.S. Roma

La partenza è piuttosto blanda; le due compagini si studiano a lungo, poi la Roma prova ad accelerare e quando capisce di poter prendere possesso del gioco non esita a farlo affondando i colpi. Sono soprattutto gli esterni a creare i pericoli maggiori. Emerson crea, mentre Bruno Paredes è spesso impreciso, ma con una Roma così le occasioni fioccano.

Chiesa al 14° avrebbe anche una buona occasione per portare in vantaggio la Fiorentina ma la fallisce malamente.

E' Gonzalo Rodriguez che taglia in due il campo verticalizzando e mettendolo davanti al numero uno romanista, ma Chiesa cincischia perdendo l'attimo, e quando tenta di superare Szczesny con un palonetto è Fazio ad intervenire senza problemi. Poi è solo Roma. Le avvisaglie del gol sono nell'aria, Strootman lancia El Shaarawy anticipato da Tatarusanu. Al 20° è Bruno Paredes che prova a sorprendere i viola con un tiro ad effetto che fa la barba al palo, poi sale in cattedra Dzeko che al 31° impegna severamente Tatarusanu, e al 39° sfrutta al meglio il gioco di prestigio di De Rossi fulminando il portiere rumeno con un destro imprendibile.

Nella ripresa è sempre Roma. I giallorossi dominano letteralmente su tutto il fronte e al 13° nasce l'azione della seconda rete romanista. De Rossi su punizione da posizione defilata, scodella a centro area un pallone sul quale piomba Fazio uscito dalla mischia creatasi e insacca di testa. Al 25° è ancora il bosniaco protagonista con una stoccata che Astori salva sulla linea, ma la Fiorentina non ne ha più ed è in balia della Roma.

Nemmeno l'inserimento di Ilicic per Maxi Olivera porta qualche giovamento alla squadra di Paulo Sosa, e al 30° arriva il tre a zero con la splendida segnatura nata sull'asse Dzeko, Strootman, Nainggolan con il belga che pescato dall'olandese, controlla e insacca. Il quattro a zero è la ciliegina sulla torta con Dzeko che al 40° approfitta di un maldestro errore di Astori andando a siglare la doppietta personale e salendo a quota 17 nella classifica marcatori. Negli ultimi minuti, l'ennesimo prodigioso intervento del portiere viola nega il tris a Dzeko, ma alla Roma e ai fedelissimi dell'Olimpico, può bastare così.

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