Ieri l'Inter è tornata a vincere con un rotondo 5-1 sul campo del Cagliari, che le ha permesso di tenere il ritmo di chi è davanti, con il Napoli che è rimasto a sei punti di lunghezze dopo la vittoria sul campo della Roma. Il pareggio dell'Atalanta con la Fiorentina ha permesso alla squadra di Pioli di portarsi ad un punto dai bergamaschi in attesa dello scontro diretto della prossima settimana, domenica allo stadio Meazza alle ore 15, che potrebbe segnare il sorpasso definitivo.

Ma la vittoria di ieri ha messo in evidenza anche gli errori commessi da Stefano Pioli nella partita precedente, persa nettamente contro la Roma per 3-1.

Una partita che poteva valere una stagione e che avrebbe permesso ai nerazzurri, con il senno di poi, di essere a due lunghezze dai giallorosso e a tre lunghezze dal Napoli.

I due incursori devono essere liberi di attaccare

I due errori principali riguardano le fasce, con Antonio Candreva ed Ivan Perisic, soprattutto, che hanno dimostrato di poter essere devastanti se schierati senza compiti difensivi, con un terzino che gli guardi le spalle. Cosa non accaduta contro la Roma, dove i due erano più concentrati a limitare le sortite offensive di Bruno Peres e Juan Jesus, piuttosto che a metterli in difficoltà. A questi due errori è collegato anche l'errore principale, quello dello schieramento tattico che non ha convinto.

Il passaggio al 3-4-2-1 contro la Juventus ha illuso che quello potesse essere lo schieramento tattico perfetto per permettere all'Inter di soffrire poco, come successo proprio contro i bianconeri, ma già nei match seguenti si è visto che quel modulo limitava i nerazzurri in fase offensiva. In particolar modo contro il Bologna l'Inter ha sofferto molto in fase offensiva, vista l'assenza di Mauro Icardi per squalifica, con un Perisic schierato nel ruolo di trequartista e Candreva che, invece, era costretto a fare anche un lavoro difensivo dispendioso.

Contro la Roma,poi, si è avuta la prova concreta visto che c'erano almeno tre calciatori a giocare fuori ruolo, con Perisic e Candreva a fare tutta la fascia e Danilo D'Ambrosio a giocare nel ruolo di terzo di difesa, ruolo già coperto da lui in passato ma che comunque non è il suo ruolo naturale. La partita di ieri, con il passaggio al 4-2-3-1 ha dimostrato come sia questo il modulo più adatto alla rosa dell'Inter, quel modulo che ha permesso al tecnico nerazzurro di avere una media punti di 2,26 a partita.