Turno di campionato intenso e vibrante che renderà più avvincente l'ultima parte di stagione. La prima sorpresa arriva nel pomeriggio di sabato, quando un ottimo Napoli impone una clamorosa battuta d'arresto alla Roma che sembrava lanciata all'inseguimento solitario della capolista. Quello che fa più clamore però non è il risultato, in quanto Roma è Napoli sono due ottime squadre ben dotate tecnicamente e fornite di mezzi di prim'ordine. Quello che sorprende e rende il campionato affascinante, è l'imprevisto che può avvenire ad ogni incontro.

Così la Roma, proveniente dalla bellissima vittoria di domenica sera contro l'Inter e battuta dalla Lazio nella semifinale di Coppa Italia, viene sconfitta tra le mura amiche anche dal Napoli dopo che per tifosi e addetti ai lavori, sarebbe stato lecito attendersi una prova d'appello. Al contrario invece, il Napoli arrivava al match dopo tre sconfitte consecutive tra campionato e coppe, che avevano innervosito l'ambiente.

Napoli più affamato e determinato, ma Roma sfortunata. La Roma cade sul terreno amico dopo ben 461 giorni perdendo anche l'imbattibilità interna; l'ultima sconfitta i giallorossi l'avevano subita nel match contro l'Atalanta.

Il Napoli sceso in campo all'Olimpico è affamato, grintoso e determinato ad attaccare, Mertens è scatenato e insieme a Insigne diventa devastante. La Roma appare stanca, sulle gambe ed estremamente lenta. Non riesce a ragionare e sbaglia molto. Quando i partenopei mettono a segno il primo colpo, la Roma non riesce a rendersi pericolosa, e solo quando arriva il due a zero, riesce a scuotersi. La reazione dei giallorossi a quel punto, è determinata più dall'orgoglio che dall'organizzazione; si spinge all'arrembaggio, colpisce due legni, ma riesce solo ad accorciare le distanze perdendo tre punti preziosissimi che permettono al Napoli di mettere nel mirino il secondo posto. La seconda partita del sabato è Sampdoria-Pescara; i doriani vanno in vantaggio al 18' del primo tempo con Fernandes, poi la rezione del Pescara che al 18° del primo tempo sembra riuscire a raddrizzare la partita.

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Nel secondo tempo i liguri sono padroni assoluti del campo, e chiudono la pratica con le segnature di Quagliarella e Schick al 13° e al 23° del secondo tempo.

Milan tre gol al Chievo per continuare la corsa. I rossoneri conoscono benissimo l'importanza del risultato contro il Chievo a San Siro dopo la partita contro i Sassuolo e per continuare a concorrere per un posto in Europa; quindi partono subito fortissimo cercando immediatamente la rete. Rete che arriva al 24° del primo tempo grazie a Carlos Bacca.

Al 42° il Chievo raggiunge il pareggio grazie a Guzman e al direttore di gara che concede un rigore del tutto incomprensibile senza che questo però scateni alcuna polemica a differenza di sette giorni prima. Nel secondo tempo il Milan lotta con i denti mettendo sotto i clivensi e chiudendo la partita sempre con Bacca al 47° e poi con Lapadula al 36° su calcio di rigore concesso per l'atterramento di Ocampos. Il sorpasso ai danni dell'Inter per i rossoneri però, dura solo una notte perché nel pomeriggio di domenica i ragazzi di Pioli passeggiano sul Cagliari imponendo ai sardi una sconfitta Pesante: 1-5 con le reti di Perisic al 34° e al 2° minuto del secondo tempo, Banega al 39° Icardi al 22° S.t e Gagliardini al 43° S.t.

Una vittoria per le due squadre milanesi, che ricompatta la classifica in proiezione Europa League considerando il pareggio a reti inviolate tra Atalanta e Fiorentina.

Juventus Stecca a Udine. La Juve viene bloccata da una buona Udinese al Friuli, questo grazie anche alla giornata storta degli uomini più rappresentativi e di qualità. Juventus che va addirittura in svantaggio per un malinteso tra Bonucci e il portiere azzurro, poi però riesce ad acciuffare il pari nel secondo tempo. Risultato comunque positivo, considerata la sconfitta della Roma e i +8 a 11 giornate dalla fine.

Ennesima sconfitta per Palermo e Pescara, praticamente retrocesse.

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