Di misura la vittoria dei colchoneros guidati dal tecnico argentino, Diego Simeone, arrivata grazie ad un calcio di rigore realizzato dal gioiello francese Antoine Griezmann. Vittoria con il minimo scarto per i padroni di casa, in totale armonia con la propria filosofia di gioco, fatta di molta grinta e fisicità, pressing alto soffocante che lascia poco spazio di manovra agli avversari, puntando più a difendere che non ad offendere, per poi ripartire con rapidi contropiedi.

Un calcio antico quello applicato da Simeone, che fa storcere il naso agli esteti del calcio, che prediligono il bel gioco, ma risulta al quanto efficace, dato che nelle ultime stagioni, la seconda squadra di Madrid, ha conquistato 1 Liga Spagnola, e partecipato a ben due finali di Champions League in tre anni.

Decide dunque la sfida un rigore, peraltro dubbio, dato che il fallo è commesso si dal giocatore della squadra inglese Albrighton, su Griezmann lanciato in contropiede, ma è però fuori dall'area di rigore.

Lo stesso giocatore francese che si è procurato il penalty, s'incarica dell'esecuzione dagli undici metri, portando i suoi in vantaggio al 30', e siglando anche il gol che decide l'incontro al triplice fischio dell'arbitro. Atletico che va vicino alla rete anche con Koke, padrone indiscusso del centrocampo, che colpisce un palo.

Il Leicester di Shakspeare ha fatto una partita di puro contenimento, senza provare nemmeno a segnare, posizionandosi con due linee schiacciate verso la propria porta, per poi provare dei lanci lunghi per il solitario Vardy, sperando che da solo contro la difesa biancorossa si inventi qualcosa, troppo poco per sperare di far male alla solida formazione di Simeone, riuscendo però a rimanere in corsa per la qualificazione alla semifinale di Champions League, potendo giocarsi il ritorno martedì prossimo di fronte al pubblico amico, con un passivo limitato all'1-0, un'impresa tutt'altro che impossibile.

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Champions League Real Madrid

Bayern Monaco-Real Madrid

Il Real Madrid di Zinedine Zidane s'impone corsaro in casa del Bayern Monaco per 2-1, grazie ad una doppietta in rimonta del proprio fenomeno, Cristiano Ronaldo, che ritrova il gol in Champions League dopo 659 minuti di astinenza.

Le merengues partono bene sfiorando il vantaggio con l'ex Toni Kross al 16', sono però i padroni di casa a sbloccare il match sull'1-0 in proprio favore al 27' con un perentorio colpo di testa dell'ex juventino Vidal, che mette in rete un bel cross di Thiago Alcantara.

Il cileno potrebbe bissare al 46' da calcio di rigore ed ipotecare così la qualificazione, penalty erroneamente concesso dall'arbitro Rizzoli, per un fallo di mano che non c'è di Carvajal. Vidal si presenta comunque dal dischetto per la battuta della massima punizione, tirando però abbondantemente sopra la traversa della porta avversaria.

Nella ripresa pronti via ed il Real Madrid pareggia i conti, siglando con l'uomo più atteso, Cristiano Ronaldo, la rete del momentaneo 1-1 che riequilibra la contesa, insaccando al volo di destro un bell'assist di Carvajal.

La camiceta blanca numero 7 è incontenibile nel secondo tempo, provocando al 61' il secondo giallo per Javi Martinez, alla seconda ammonizione in pochi minuti, lasciando così in inferiorità numerica i bavaresi, e completando la rimonta al 77', insaccando in rete con il destro, il cross di Asensio dalla fascia sinistra. Doppietta personale per CR7, gol numero 100 in 143 presenze nelle competizioni Uefa, e 2-1 finale che vede avanti il Real Madrid nel discorso qualificazione, nei confronti del Bayern di Carlo Ancelotti, che martedì prossimo avranno l'arduo compito di ribaltare il risultato al Santiago Bernabeu di Madrid.

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