Quella contro l’Udinese è stata sicuramente la partita degli addii per l’Inter. Non parliamo solo di Palacio e Carrizo, a cui il bravo traghettatore Vecchi ha concesso la giusta passerella per ricevere gli applausi del pubblico di San Siro nella loro ultima gara con la Beneamata. Sono molti i nerazzurri che lasceranno la squadra nelle prossime settimane: un nome su tutti sembra avere il destino segnato, quello di Ivan Perisic, ormai pronto ad entrare nella squadra del Manchester United di Mourinho. E anche se Piero Ausilio si affanna a dire che per ora c’è solamente un mero interesse degli inglesi, non essendo ancora arrivata nessuna comunicazione ufficiale in società, è ormai chiaro come la realtà sia ben diversa.

Il saluto ai tifosi nerazzurri

E non si tratta solo di alcuni indizi come la frase "in bocca al lupo ovunque andrai", rivolta da Stefano Vecchi al croato mentre usciva dal campo, riportata dal telecronista di Premium, ma poi smentita con una risata dall’allenatore in conferenza stampa. Né bastano a fare una prova i saluti a fine partita, quando il giocatore è tornato appositamente a calpestare l’erba di San Siro con il figlio per rivolgere un applauso alla curva, nell’indifferenza di molti che stavano già abbandonando lo stadio. C’è qualcosa di molto più concreto che dimostra come la trattativa sia ormai avviata: gli incontri svoltisi nei giorni scorsi – con il beneplacito dell’Inter – tra Fali Ramadani, agente di Perisic, e gli uomini dello United, pronti a soddisfare le richieste economiche del calciatore; si parla addirittura di un contratto quinquennale da sette milioni a stagione.

Una cifra di tutto rispetto che, insieme all’insistenza dello stesso Mourinho, che già a marzo avrebbe contattato il club nerazzurro per chiederne la disponibilità a trattare, ha fatto sciogliere ogni riserva al ragazzo, desideroso di confrontarsi con la Premier e la Champions League.

La trattativa tra Inter e Manchester United

Ora la palla passa alle due società: c’è ancora una divergenza tra domanda e offerta di circa 15 milioni di euro, visto che l’Inter chiede 55 milioni e gli inglesi ne vorrebbero spendere al massimo 40. Una forbice ancora troppo larga perché si possa trovare l’intesa nell’immediato e che potrebbe ancora permettere ad altre squadre interessate, come il Chelsea, di inserirsi nella trattativa.

Alla fine i nerazzurri perderanno uno dei fiori all’occhiello dell’attuale formazione, ma otterranno in cambio una notevole plusvalenza, dato che il croato è stato prelevato dal Wolfsburg due anni fa per circa 20 milioni. Un tesoretto utile nell’immediato per aggiustare i conti e soddisfare le ultime richieste del Fair Play Finanziario, ma anche per programmare una finestra di Calciomercato ricca di soddisfazioni per i tifosi e per il nuovo allenatore, Luciano Spalletti, all’insegna di nomi come Angel Di Maria, James Rodriguez, Federico Bernardeschi e Domenico Berardi, che per ora rimangono sul libro dei sogni.