I tre tenori del progetto di Suning sono al lavoro. Walter Sabatini, Piero Ausilio e Luciano Spalletti sono in contatto costante, si confrontano in maniera continua. L'obiettivo è dar vita ad un progetto che nasca sotto i migliori auspici, con unità d'intenti e, soprattutto, condivisione delle strategie. Da parte della società c'è voglia di non ripetere le passate stagioni, creando un copro unico con la guida tecnica con l'obiettivo di dare all'allenatore una squadra che possa essere plasmata ad immagine e somiglianza della filosofia di un tecnico preparato come l'ex trainer della Roma.

Il budget da oltre cento milioni offre ampi margini di manovra, ma anche il rischio di sbagliare resta alto. Ecco perchè l'obbligo è quello di muoversi con i fatidici "piedi di piombo", senza fare voli pindarici o macchiarsi di peccati che porterebbero a follie sul mercato.

Calciomercato Inter: acquisti mirati

L'idea è quella di non disperdere la dote in tantissimi calciatori. L'Inter ha già una buona base e acquistare troppo potrebbe essere controproducente. Mettersi in casa tantissimi elementi solo per il gusto di fare o comprare giusto per numero non apparterrà alla strategia interista. In particolare il numero perfetto di acquisti sarebbe stato fissato in sei.

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Nell'ipotetico undici titolare, infatti, davanti al confermato Handanovic ci sarebbe spazio per una coppia di centrali mista, formata da un confermato e da un grande obiettivo. Spalletti sogna un duo di difensori centrali con Rudiger della Roma e Miranda. Lo stesso dicasi per gli esterni di difesa: da un lato Dalbert, con il quale esiste già l'accordo e va trovato quello con il Nizza, dall'altro D'Ambrosio, fresco di rinnovo contrattuale.

Nel 4-2-3-1, accanto a Gagliardi, l'altro mediano sarebbe Rabiot del Paris Saint Germain. I botti dovrebbero essere collocati nel settore dei trequartisti dove, dando per scontata una partenza di Perisic che non lo è, si sogna di avere un terzetto composto da Bernardeschi della Fiorentina, Nainggolan della Roma e il già presente Candreva.

Non è, invece, per il momento in discussione la posizione di Mauro Icardi che, nonostante qualche voce contraria, nella prossima destinata dovrebbe mantenere anche i gradi del capitano. Si tratta di linee guida che, però, potrebbero subire delle variazioni, se il mercato dovesse presentare altre opportunità.