Le recenti prestazioni di Michele Di Gregorio sembrano aver riaperto in maniera definitiva una riflessione che alla Juventus covava da tempo sotto traccia. Errori, incertezze e una continuità mai realmente trovata tra i pali avrebbero convinto la dirigenza bianconera a tornare con decisione sul mercato nella prossima estate per l’acquisizione di un portiere titolare. Una scelta non più rinviabile per un club che ambisce a ritrovare stabilità e competitività ad alti livelli.

Carnesecchi, ritorno di fiamma mai sopito

Secondo quanto riferito su X dal giornalista turco Ekrem Konur, la Juventus avrebbe individuato due candidati principali, entrambi già protagonisti in Serie A.

Il primo nome è quello di Marco Carnesecchi, attualmente all’Atalanta. Per il club bianconero si tratterebbe di un ritorno di fiamma: Carnesecchi, infatti, era già stato inserito in una shortlist juventina nelle scorse stagioni, prima che la Atalanta fosse più rapida nel chiudere l’operazione. Oggi il suo valore è cresciuto in modo significativo grazie a prestazioni di alto livello e a una maturità tecnica sempre più evidente. Proprio per questo motivo, la Dea sarebbe disposta a sedersi al tavolo delle trattative solo davanti a un’offerta importante, vicina ai 30-35 milioni di euro, una cifra che la Juventus sta valutando con attenzione in rapporto alle priorità complessive del mercato.

Caprile, l’opzione low cost che stuzzica la Juve

Molto più accessibile dal punto di vista economico appare invece il profilo di Elia Caprile, tra le rivelazioni dell’attuale stagione. L’estremo difensore classe 2001 è uno dei protagonisti della sorprendente annata del Cagliari, dove è approdato la scorsa estate. Le sue parate decisive e una personalità già spiccata gli hanno consentito di attirare l’interesse di diversi club di vertice, compresa la Juventus. Caprile era stato acquistato dal Napoli per circa 8 milioni di euro, ma il rendimento offerto in Sardegna ha fatto lievitare sensibilmente la sua valutazione, che oggi si aggira almeno sul doppio. Per i bianconeri rappresenterebbe un investimento più sostenibile e, al tempo stesso, una scommessa con ampi margini di crescita.