Nei giorni scorsi si è parlato con insistenza dei club che potevano essere a rischio iscrizione per il prossimo campionato di Serie B. La prima società ad entrare nella "lista nera" è stata la Ternana, dopo l'annuncio di un prossimo disimpegno della famiglia Longarini dal club umbro. Successivamente è emerso il nome dell'Avellino nell'ambito dell'inchiesta "Money Gate". In ultimo, un articolo di una testata siciliana ha ipotizzato una crisi economica per il Palermo, che avrebbe a suo carico un debito di 120 milioni di euro. A 19 giorni dalla scadenza dei termini per perfezionare l'iscrizione al campionato cadetto, ecco la situazione dei tre club.

Situazione Ternana: il club vede la luce

Per la Ternana, che al momento dell'annuncio del presidente Longarini molti davano già per fallita, si è aperta una girandola di nomi che sarebbero più o meno interessati a rilevare il club umbro. Ad oggi, i candidati più accreditati all'acquisizione della società sarebbero due. Il primo è Stefano Bandecchi, fondatore dell'Università Telematica Niccolò Cusano, e già presidente dell'Unicusano Fondi, che venerdì 9 giugno, con un comunicato stampa, ha sottolineato la sua determinazione nel portare a termine l'operazione: "Vogliamo accelerare e chiudere quanto prima la trattativa".

Il secondo nome è quello dell'imprenditore Piero Camilli, già noto nel mondo del calcio per essere stato patron di Grosseto, Pisa e Viterbese.

Ad ogni modo, qualora nessuna trattativa dovesse andare in porto, probabilmente l'attuale dirigenza provvederebbe ad iscrivere la società al campionato, per poi lasciarla in autogestione. Dunque per i tifosi umbri, almeno la prossima stagione di Serie B dovrebbe essere assicurata.

La magistratura indaga per frode sportiva su Catanzaro-Avellino

Per l'Avellino, il caos è scoppiato dopo l'inserimento di una partita con il Catanzaro, risalente alla stagione 2012/2013, nell'inchiesta "Money Gate", che ha portato all'arresto del presidente dei calabresi Giuseppe Cosentino. La sfida si giocò il 5 maggio del 2013, e finì con la vittoria dei biancoverdi per 1-0, successo che garantì all'Avellino la promozione in Serie B.

Secondo la magistratura, prima del match le squadre si sarebbero accordate per il pareggio, accordo poi saltato per la contemporanea vittoria del Perugia che, se da un lato garantiva la salvezza del Catanzaro, dall'altro rischiava di mettere in discussione la promozione degli irpini. Ad oggi la vicenda sembra essersi sgonfiata - almeno per la questione sportiva - anche se bisognerà vedere se e cosa accadrà, quando la giustizia sportiva acquisirà gli atti della magistratura ordinaria.

Palermo: Zamparini nega il debito

Il "Giornale di Sicilia", in un articolo, ha parlato di una presunta istanza di fallimento presentata al tribunale di Palermo, a causa di un indebitamento di 120 milioni di euro.

Il presidente Zamparini però nega tutto, e tuona che il club rosanero è assolutamente in regola. Insomma, per i tifosi rosanero piove sul bagnato, come se già non bastassero i problemi legati ad una difficile cessione societaria.

Ovviamente, in attesa che si chiariscano tutte queste vicende, restano alla finestra due club di Lega Pro, Lecce e Livorno che, in un'ipotetica "griglia ripescaggi", risulterebbero in vantaggio sul Trapani, appena retrocesso dalla Serie B.