Finlmente parla anche Walter Sabatini: i tifosi dell’Inter aspettavano di sentire direttamente dalla voce del coordinatore tecnico di Suning notizie fresche sul mercato, che tranquillizzassero gli animi. Infatti il confronto con i cugini del Milan che in pochi giorni hanno piazzato una serie di acquisti, culminata con l’arrivo di Leonardo Bonucci, ha creato non pochi malumori nei supporter nerazzurri. “Ammiro i colpi dei rossoneri, ma la loro non è la nostra stessa strategia – spiega ai giornalisti arrivati a Riscone di Brunico, sede del ritiro interista –, hanno scelto di ribaltare completamente la rosa, mentre noi abbiamo già calciatori molto forti e così abbiamo deciso di ricostruire a partire dall’allenatore, con alcuni innesti funzionali al gioco di Luciano Spalletti”.

E poi si può fare mercato anche senza fuochi d’artificio: “Puntiamo ad obiettivi difficili, spesso andando anche contro le squadre di provenienza, serve tempo”.

Un giocatore più soldi per Perisic

Sabatini elogia Piero Ausilio e gli attribuisce tutto il merito del lavoro che ha portato ad osservare perfettamente i vincoli del Fair Play Finanziario. Poi si dilunga a parlare dei singoli casi di questa finestra di mercato, a partire dalla possibile partenza di Ivan Perisic: c’è l’intenzione, espressa più volte anche da Spalletti, di tenerlo, ma non si vuole bloccare chi non ha le giuste motivazioni, a patto che ogni giocatore sia valutato il giusto. E qui arriva la grande novità: potrebbero esserci anche contropartite non economiche da parte del Manchester United.

Subito si è cercato di tracciare l’identikit di questo giocatore che potrebbe arrivare dall’Inghilterra insieme al denaro: si è fatto il nome del francese Anthony Martial, attaccante 22enne, mentre Matteo Darmian resta un sogno difficilmente realizzabile.

Dalbert vuole l’Inter

In entrata la strategia è chiara: integrare il gruppo esistente con le figure più adatte.

A Skriniar, solido e forte fisicamente, e Borja Valero, richiesto espressamente da Spalletti per creare gioco, si aggiungeranno altri nomi come Dalbert, che ha rotto gli indugi con un messaggio chiaro al Nizza: “È arrivata dall’Inter un’offerta irrinunciabile, sia per me che per il club, penso che a breve si troverà l’accordo”.

Sabatini aggiunge che ci sono altre operazioni in corso per le quali però ci vorrà ancora del tempo: “Diffidate delle trattative troppo facili: in quei casi c'è sempre qualcosa che non funziona”.

Di Maria inadatto all’Inter

Naturalmente non fa nessun nome, anzi sembra che si diverta a depistare quando sostiene di non essere sicuro che Angel Di Maria sia il profilo giusto per l’Inter. E poi, quando gli chiedono un giudizio, esprime grande ammirazione per Radja Nainggolan ed Arturo Vidal, ma in entrambi i casi il coordinatore tecnico ammette che sia la Roma che il Bayern Monaco difficilmente rinunceranno a pedine così importanti per loro. Infine parole di stima assoluta per Spalletti, “un artista” che era già sotto osservazione prima dell’arrivo di Sabatini: “Si tratta di un uomo forte che sa quello che vuole e come ottenerlo, una grande persona, che unisce generosità e coraggio: farà bene all’Inter”. Il pubblico dei tifosi nerazzurri, che poche ore dopo ha riservato al mister grandi ovazioni durante la presentazione della squadra, sembra essere d’accordo con lui.