Finalmente libera dal fardello del Fair Play Finanziario: l’Inter ha rispettato tutte le richieste dell’Uefa, non solo mettendo a posto i bilanci – in parte grazie alle sponsorizzazioni ottenute con un’intelligente politica di sfruttamento del marchio in Cina – ma anche generando la plusvalenza di 30 milioni, indispensabile per non dover incorrere in ulteriori sanzioni. Attraverso le cessioni di molti giovani, come Fabio Eguelfi, Andrew Rayan Gravillon, Federico Dimarco, Senna Miangue o Gianluca Caprari, e con il solo sacrificio di Ever Banega tra i grandi nomi, la dirigenza nerazzurra è riuscita a far fronte a questo gravoso impegno.

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Senza farsi mettere con le spalle al muro da chi voleva sfruttare la situazione per prendere i migliori a prezzi di saldo, come il Manchester United che aveva offerto lo stretto necessario (35 milioni) per Ivan Perisic. Che la situazione ora sia cambiata lo si capisce dal fatto che gli inglesi, fino a ieri inamovibili, hanno rilanciato arrivando ad offrire 42 milioni, giudicati ancora troppo pochi dalle parti di corso Vittorio Emanuele (che punta ad incassarne almeno 50).

Marco Andreolli non rinnova

Lo staff nerazzurro ha saputo dar prova di un’ottima gestione di questa difficile fase di Calciomercato. Appare evidente la differenza con la Roma, anch’essa sotto osservazione e costretta a privarsi di Rudiger all’ultimo momento e a cederlo al Chelsea per 33 milioni più 5 di bonus, a causa del dietrofront di Manolas che ha rifiutato l’accordo con lo Zenit San Pietroburgo. I russi ora potrebbero guardare in casa Inter: il nuovo tecnico Mancini avrebbe pensato di convincere una sua vecchia conoscenza, Jeison Murillo.

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Ma per il centrale colombiano ci sono diverse altre squadre interessate: l’Inter chiede 15 milioni. Attendendo che il Bocas Juniors ufficializzi la sua offerta per Gary Medel e che Andrea Ranocchia ceda alle sirene inglesi, la notizia del giorno, sul fronte delle uscite, è la scadenza del contratto di Marco Andreolli, dopo la sua decisione di non rinnovare, probabilmente per avere la possibilità di giocare con più frequenza. Nelle ultime ore si sono fatte avanti diverse società interessate al difensore, ormai svincolato, come il Cagliari, che sembra in vantaggio, il Genoa e il Chievo.

Il viaggio in Francia di Sabatini

Adesso finalmente la dirigenza dell’Inter potrà dedicarsi alle acquisizioni: lo conferma anche l’indiscrezione di Premium Sport, secondo cui Walter Sabatini sarà in Francia nei prossimi giorni. Si pensa a qualche trattativa in ballo col PSG. Un nome su tutti fa sognare i tifosi: quello di Angel Di Maria, un affare da 50 milioni di euro, reso difficile, se non impossibile dall’attuale ingaggio stratosferico dell’argentino, 10 milioni di euro.

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Ma forse, secondo qualche commentatore, il nome al centro degli incontri potrebbe essere diverso: Lucas Moura, Marquinhos, Javier Pastore o un vecchio pallino del responsabile dell’area tecnica di Suning Sports: Adrien Rabiot. Non si esclude anche una capatina a Nizza per risolvere l’affare Dalbert: l’esterno sinistro vorrebbe vestire la maglia nerazzurra, ma la società francese, tutelata da una clausola rescissoria pari a 30 milioni di euro, non vuole sentire parlare dell’offerta dell’Inter, ferma a circa 10; l’inserimento dell’Arsenal potrebbe rendere la situazione ancora più difficile.

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Poi c’è la pista romana per Radja Nainggolan, una trattativa apparentemente molto complessa nella quale i nerazzurri potrebbero inserire Stevan Jovetic, che difficilmente tornerà a Siviglia, a meno che la società spagnola non alzi la propria offerta di 10 milioni.

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