Il calcio è in crisi, almeno in Italia, e gli spettatori che vanno allo stadio sono sempre meno. Allora cosa bisogna fare per incrementare le presenze negli impianti? Investire sugli stessi in termini di ristrutturazione e sicurezza? A parte poche isole felici, la maggior parte degli stadi italiani versa in condizioni quantomeno anacronistiche. C'è chi pensa che bisognerebbe far diventare gli stadi "multifuzionali", pertanto offrire eventi collaterali all'interno degli stessi: il cinema e, perché no, anche la lap-dance.

Detta così sembra una battuta, ma se l'autore è Carlo Tavecchio allora la questione diventa virale sui social. L'incorregibile presidente della Federcalcio italiana lo afferma addirittura davanti alla Commissione Antimafia.

Striptease allo stadio?

Ad essere sinceri, gli striptease negli stadi non sono nemmeno originali. Alcune tifose vip si sono esibite in occasione dei successi delle loro squadre, come Sabrina Ferilli che mostrò le proprie grazie all'Olimpico quando la Roma vinse il suo ultimo scudetto.

La 'Ferillona' scaldò i tifosi con uno spogliarello, comunque casto. Da qui a prevedere club di lap-dance in uno stadio ne passa e ci auguriamo che Tavecchio abbia voluto fare la battuta. Per il numero uno della FIGC, dunque, il futuro degli impianti sportivi italiani "al di sotto della media europea anche per standard di sicurezza", passa da farmacie, cinema e lap-dance. Tutto ciò riferito alla Commissione Antimafia nel corso dell'audizione che doveva essere dedicata alla condizione complessiva degli impianti sportivi italiani.

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Dicevamo, una battuta? Alla luce del personaggio ci aspettiamo di tutto, Tavecchio è quello di "Opti Poba" e di altre uscite di stampo decisamente discriminatorio dal punto di vista razziale, senza contare altre frasi politicamente scorrette su ebrei ed omossessuali.

Modello turco contro il bagarinaggio

Naturalmente nel corso dell'audizione si è parlato anche di altro. Una questione finita spesso sotto la lente di ingrandimento delle forze dell'ordine è certamente legata al bagarinaggio.

Nello specificio, il presidente Federale e commissario della Lega Serie A tira in ballo il 'modello turco' e lo considera un ottimo metodo di contrasto. "In Turchia il soggetto titolare del biglietto al tornello viene identificato fotograficamente, questo cambierebbe tutto il sistema. In serie A costerebbe un centinaio di milioni, ma è un'operazione a cui si potrebbe pensare".

'Inter e Milan? Non siamo la finanza'

Nel corso del suo intervento, Carlo Tavecchio si è anche soffermato sulle proprietà cinesi delle due squadre di Milano.

"Su Inter e Milan abbiamo fatto le indagini che dobbiamo fare, i punti richiesti sono stati ottemperati. I fondi sono arrivati da note banche cinesi e questo per noi è sufficiente. Non siamo la finanza".

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