C'è una società che da questo calciomercato ne esce rinvigorita: sia sul piano tecnico grazie alla decina di innesti che hanno regalato a Montella una rosa che può porsi l'obiettivo minimo della qualificazione alla Champions League, che su quello della credibilità internazionale: il Milan tratta con i migliori club europei e adesso sembra poter aspirare ai migliori calciatori senza dover fare troppi conti.

La polemica

Nella giornata di ieri sono arrivate le dichiarazioni del proprietario della Roma James Pallotta che, dagli Stati Uniti, si è detto parecchio in disaccordo con la politica economica messa in atto da Fassone e Mirabelli.

In particolare si faceva riferimento ad un Milan che si è fatto prestare trecento milioni ad un tasso d'interesse altissimo da un creditore con sede a Londra e che rischia di pagare caro l'aver investito soldi che, di fatto, non sono propri. Si tratta di un modus operandi totalmente differente rispetto a quello del sodalizio giallorosso che, praticamente ogni anno, cede i propri pezzi migliori per mettere a posto i conti e non accumulare alcun tipo di debiti. Addirittura Pallotta non aveva fatto mistero di temere un futuro difficilissimo per il Milan sotto il profilo della sostenibilità economica.

Qual è la verità?

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna esisterebbe delle ruggini tra l'attuale Milan e la Roma.

Il primo oggetto del contendere è questo quel Kessie che oggi è un calciatore rossonero e che era diventato un obiettivo concreto della società capitolina. In particolare la preferenza nei confronti dei rossoneri sarebbe arrivata grazie ad un ingaggio quasi doppio offerto da Mirabelli e Fassone rispetto a quello che era contenuto nella proposta formulata dal club di Pallotta.

E non a caso le accuse più dure riguardo alla gestione milanista riguardano proprio il monte stipendi. Esiterebbe, inoltre, un cambiamento nei rapporti in sede delle riunioni di Lega: prima che arrivassero i cinesi le due società risultavano alleate e contrapposte all'asse che fa capo alla Lazio e a Lotito, adesso la situazione è praticamente opposta e ci sarebbero delle contrapposizioni di idee tra il Milan e la Roma.

I tifosi milanisti, per il momento, danno poco peso a quanto si dice sul conto della propria società e dopo anni di parametri zero preferiscono godersi l'emozione di un calciomercato da protagonisti.