Squadra che vince non si cambia, recita un celebre adagio, ma la Juventus non è certamente una società che si adagia sugli allori, neanche dopo sei scudetti consecutivi. L'ordine e la programmazione contraddistinguono da sempre la squadra più vincente in Italia, insieme alla costante sete di vittorie e di trofei. La sconfitta in finale di Champions League contro il Real Madrid ha lasciato alcuni dolorosi strascichi e ha portato alla cessione di due dei principali protagonisti della scorsa stagione: Leonardo Bonucci, passato ai rivali del Milan, e il brasiliano Dani Alves, finito gratuitamente al Paris Saint-Germain.

La società bianconera non è però certamente rimasta a guardare: a oggi il totale dei ricavi dalle cessioni segna 106 milioni di euro, mentre quello per gli acquisti ammonta a 122 milioni, per un passivo di 16. Esaminiamo nel dettaglio i movimenti di mercato della Juventus durante il primo mese di Calciomercato.

Caccia al sostituto di Bonucci

Dopo l'interesse per Gianluigi Donnarumma, che ha poi rinnovato con il Milan, la Juventus ha messo le mani su quello che appare come qualcosa di più che l'erede di Buffon, ovvero Wojciech Szczęsny, portiere titolare della Roma nella passata stagione.

L'estremo difensore polacco è arrivato dall'Arsenal per 12 milioni di euro e siamo certi che darà del filo da torcere al capitano bianconero per la maglia da titolare. A fare posto al nuovo arrivo è stato il brasiliano Neto, accasatosi al Valencia per 6 milioni di euro. Il reparto difensivo bianconero è stato senza ombra di dubbio quello più intaccato nel corso di questa prima parte di calciomercato: a fronte delle uscite di Bonucci e Dani Alves si sono registrati solo due movimenti in entrata, quelli di Mattia De Sciglio (arrivato dal Milan per 12 milioni di euro) e il riscatto definitivo per 17 milioni di Mehdi Benatia, già a Torino la scorsa stagione.

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I colpi Bernardeschi e Douglas Costa

Le cose si fanno decisamente più interessanti per quanto riguarda il reparto di centrocampo, arrivato col fiato corto nel finale della scorsa stagione. Incassati 21 milioni di euro dal Bayern Monaco per il riscatto di Coman, la Juventus ha immediatamente girato ai bavaresi 6 milioni di euro per il prestito dell'esterno Douglas Costa, che in caso di riscatto definitivo richiederà ai bianconeri ulteriori 40 milioni.

Per rinforzare la flotta delle ali, sono inoltre stati investiti 20 milioni di euro per il riscatto dal Chelsea di Juan Cuadrado e soprattutto 40 milioni di euro per l'arrivo dell'ex viola Federico Bernardeschi, fra i più promettenti giocatori del panorama calcistico nostrano. Da non sottovalutare neanche l'ingaggio dal Boca Juniors per 10,5 milioni di euro di Rodrigo Bentancur, che con la sua duttilità potrebbe rivelarsi una valida alternativa a Khedira, Pianjc e Marchisio in diversi moduli di gioco.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, con 16 milioni di euro incassati dal Valencia per il riscatto di Zaza e i 90 milioni di euro sborsati lo scorso anno per Higuain che ancora pesano sulle casse bianconere, il vero colpo di mercato diventa quello di trattenere Paulo Dybala, sempre più tentato dalle sirene del Barcellona, soprattutto nel caso della sempre più probabile cessione di Neymar.

I possibili obiettivi della Juventus

Con un mese residuo di mercato, la Juventus deve accelerare i tempi soprattutto per quanto riguarda il reparto arretrato, lasciato sguarnito da Bonucci e logorato dall'età (Buffon 39 anni, Barzagli 36 e Chiellini prossimo a compierne 33).

Con i rientri anticipati di Caldara e Spinazzola dall'Atalanta difficilmente praticabili e Manolas vicino al rinnovo con la Roma, le piste più percorribili diventano quelle per Garay del Valencia e per de Vrij della Lazio, società con cui è sempre in piedi anche il discorso Keita. Possibili anche un ulteriore nuovo ingresso importante fra i terzini (Cancelo del Valencia quello più vicino) e uno a centrocampo (Rabiot, Matuidi e André Gomes i nomi più gettonati), che creerebbe però sovrabbondanza in un reparto che oltre ai già citati al momento conta anche su Sturaro, Lemina, Rincon, Asamoah e Mandragora. Diventa assolutamente fondamentale trattenere Alex Sandro dalla tentazione Chelsea e mantenere così la maggior parte di un gruppo vincente, che non ha nessuna intenzione di abdicare dal proprio trono.

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