L'Inter non è in mano ad un gruppo cinese qualunque. Suning è un vero e proprio colosso che potrebbe garantire un futuro luminoso al club nerazzurro. Non si tratta di benefattori dato che non esistono più i mecenati in Italia, appare difficile che possano esserlo dei personaggi che vengono dall'altra parte del mondo. I gruppi asiatici vogliono fare business nel calcio e per ottenere i risultati economici bisogna ottenere quelli sportivi, investire in calciatori importanti, in strutture di alto livello. Le holding come Suning e i tifosi vogliono le stesse cose, sebbene il godimento abbia natura diversa.

Tuttavia, negli ultimi mesi alcune scelte della politica cinese hanno condizionato e non poco persino la gestione delle squadre di calcio europee in mano ai gruppi cinesi.

Inter: la scelta cinese

Quella cinese è una delle economie maggiormente in espansione e gli investitori che decidono di utilizzare il proprio denaro all'estero sono tanti. Questo ha spinto il Governo a porre un freno ad una tipologia di investimenti che, in un certo senso, vengono considerati "irrazionali". In particolare si fa riferimento a tutte quelle attività ludico-sportive in cui l'Inter entra a pieno regime. Suning nel corso dell'estate ha dovuto mettere a freno i propositi di acquisto di un top player proprio per evitare di incorrere in quelle che rischiavano di essere sanzioni pesanti.

Ci si aspettava che già nel prossimo autunno il divieto potesse essere rimosso, ma i segnali che arrivano dalla Cina non sembrano essere beneauguranti. Pare, infatti, che non solo non dovrebbero essere resi liberi gli investimenti nel calcio straniero, ma che addirittura verrà istituita una "black list" entro cui saranno scritti i nomi dei gruppi imprenditoriali che non rispettano le linee guida dettate dal Governo cinese.

Quali, eventualmente, sarebbero i provvedimenti adottati per i trasgressori non è ancora dato saperlo.

Inter: il futuro

Non potere utilizzare la forza economica di Suning rischia di essere un problema non da poco per il sodalizio nerazzurro, sebbene già in questo mercato, attraverso l'opera di Piero Ausilio e Walter Sabatini, si sia dimostrato di poter allestire una buona squadra senza fare follie.

L'eventuale ingresso in Champions League amplierebbe e non poco i margini di investimento, indipendentemente dalle possibilità della proprietà di mettere a disposizione i propri ingenti capitali.